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Grosseto

Muore dopo la caduta sugli scogli

Muore dopo la caduta sugli scogli

Drammatico epilogo per il noto etnomusicologo Bruno Pianta, scivolato domenica al porto di Marina di Grosseto

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GROSSETO. Non ce l’ha fatta Bruno Pianta, il noto etnomusicologo, trevisano d’origine ma maremmano d’adozione, che il 3 settembre era caduto sugli scogli di Marina di Grosseto. È morto all’lba di ieri all’ospedale di Siena per effetto di quella che sembrava una banale caduta. Era scivolato al porto, sugli scogli. Subito soccorso, era stato ricoverato in ospedale per un trauma cranico e una costola rotta: nulla che potesse far temere un così tragico epilogo.I funerali si svolgeranno il 7 settembre alle 17 a Marrucheti.

Pianta era nato a Treviso nel 1943. Dopo un breve periodo durante il quale si era dedicato all’insegnamento – oltre che alla ricerca sul campo e al dibattito politico-culturale in quegli anni vivace in Italia – aveva iniziato a lavorare, a trent’anni, alla Regione Lombardia: come etnografo con specializzazione nella poesia e nella musica popolare del nord Italia. Grazie alla sua formazione di etnomusicologo, ha svolto ricerche nel campo della musica folklorica, raccogliendo per la Regione Lombardia una imponente quantità di canti.

Negli anni Sessanta e Settanta con la riscoperta della cultura popolare e con il fenomeno del folk-revival, aveva collaborato con i grandi nomi della ricerca etnomusicologica e folklorica: Roberto Leydi, Sandra Mantovani, Giorgio Vezzani. Partecipò, in quegli anni, al dibattito sulla riproposizione della musica popolare: se dovesse essere liberamente reintepretata o se invece ci si dovesse attenere a una riproduzione fedele.

Bruno era anche un musicista e ha scritto libri per la Collana del Mondo Popolare della Regione Lombardia. Inoltre era l’autore di un libro considerato un manuale della ricerca nel campo demologico: “Cultura popolare”, edito da Garzanti nel 1982.

Con il pensionamento si era ritirato dall’attività di ricerca, trasferendosi in Maremma, e dopo il matrimonio con Maria Grazia Celuzza, la direttrice del Museo Archeologico di Grosseto, e la nascita di Marta,si era trasferito con la famiglia in una casa di campagna a Marrucheti. Domenica sera aveva avuto un incidente di pesca, scivolando sugli scogli: la frattura di una costola, il trauma cranico, il trasferimento a Siena con l’elisoccorso e poi l’epilogo alle 4 di ieri mattina.

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