Il Tirreno

Grosseto

La neo prefetta battezza la sala di Protezione civile

Cinzia Torraco è ufficialmente insediata da due giorni in piazza Rosselli Massima attenzione su sicurezza, immigrazione. E innovazione digitale

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GROSSETO. Parole d’ordine innovazione digitale e riflettori su sicurezza e immigrazione. Cinzia Torraco è il nuovo prefetto di Grosseto dal 5 settembre.

Chi è. Nata a Foggia, classe 1960, sposata con due figli, laureata in legge, Torraco è stata finora direttrice centrale dei Servizi demografici al dipartimento per gli Affari interni e territoriali. Una carriera iniziata da giovane con l’ingresso nei ruoli dell’amministrazione civile dell’Interno, la destinazione alla Prefettura di Terni e moltissimi incarichi assunti negli anni. Nel 2001 è stata promossa viceprefetto, nel 2013 prefetto. «Faccio il mio caloroso saluto - spiega - a cittadini, sindaci, istituzioni civili, militari e religiose e alla magistratura, alla presidenza della giunta regionale, al volontariato». Già iniziati i primi incontri coi vertici delle forze dell’ordine. «Prossimo obiettivo sarà conoscere sindaci e rappresentanti dei Comuni e instaurare rapporti basati su dialogo e condivisione. Serve la collaborazione di tutti».

Migranti e sicurezza. Massima attenzione su entrambi i temi. «Mi inserisco nel solco scavato dell’ottimo lavoro svolto dal mio predecessore Manzone. Il tema dei flussi dei migranti è continuo e il sistema dell’accoglienza diffusa in Toscana ha dato i frutti migliori, ripreso da altre regioni come modello virtuoso. Continueremo a lavorare con l’individuazione di piccoli gruppi di migranti possibilmente da impiegare in lavori e percorsi socialmente utili attraverso convenzioni. Fondamentale il rapporto con realtà locali e Regione».

Innovazione. Prima di approdare qua Torraco si è occupata di un grosso progetto strategico che ha «intenzione di sviluppare e radicare a Grosseto come provincia pilota in Italia»: è l’Anpr (anagrafe nazionale della popolazione residente) che in Italia prenderà il posto delle oltre 8.000 anagrafi dei comuni italiani costituendo un’unica gigantesca anagrafe centralizzata. «Si tratta di far subentrare le varie anagrafi comunali in questo processo centralizzato e il mio sogno è quello che la provincia di Grosseto subentri per prima nel processo».

Sala operativa in arrivo. «Stiamo per istituire in Prefettura - annuncia la prefetta - una sala di Protezione civile che sarà anche una sala di Difesa civile: abbiamo ricevuto fondi dal Ministero dell’interno, faremo due sale operative e una sala decisionale che lavoreranno congiuntamente con la Provincia di Grosseto.

Elisabetta Giorgi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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