Sicurezza
Rischio terremoti, il M5s chiede le carte
I pentastellati vogliono verificare che le aule siano sicure e spiegazioni sul bando per le costruzioni
GROSSETO. Il Movimento 5 Stelle vuole vederci chiaro sulle valutazioni strutturali e antisismiche delle scuole di Grosseto e per questo chiederà nei prossimi giorni all’amministrazione comunale tutta la documentazione necessaria ad assicurarsi che le scuole siano a prova di terremoto.
«Come è risaputo – spiega il Movimento 5 stelle in una nota – Grosseto si trova all’interno della zona 4 tra i comuni con basso rischio sismico. Esiste però un’ordinanza ministeriale, la numero 3274 del 2003, che istituisce l’obbligo, a carico dei proprietari di edifici di interesse strategico costruiti prima del 1984, di verificare comunque la vulnerabilità sismica entro il termine ultimo del 31 marzo 2013».
La Regione Toscana tuttavia, pur confermando che la verifica statica è obbligatoria, non ha ritenuto di prescrivere l’obbligo dell’intervento di messa in sicurezza «arrivando persino – dice il M5s – a dichiararsi incapace di imporre l’intervento manutentivo o l’eventuale cambio di destinazione d’uso nel caso fosse riscontrata l’inadeguatezza o l’inagibilità dell’edificio in questione. Sulla base di questa indeterminatezza normativa è peraltro accaduto che le varie amministrazioni, negli anni, abbiano scelto la strada del rinvio per alcuni interventi di adeguamento o che, addirittura, per molte strutture si sia deciso di limitarsi ad interventi parziali e sporadici con il pretesto della carenza di fondi nel bilancio comunale».
In merito a quest’ultimo punto Emanuele Perugini, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, ricorda che «precisamente un anno fa veniva pubblicato un bando di finanziamento per la presentazione di progetti riguardanti la costruzione di “Scuole innovative”, un bando che incomprensibilmente venne ignorato dal Comune di Grosseto. Oggi, a differenza di Grosseto, il non lontano Comune di Follonica si ritrova invece a poter disporre di 10 milioni di euro da impiegare per l’edificazione di un nuovo polo scolastico sicuro oltreché architettonicamente innovativo».
La richiesta della documentazione sarà fatta dopo le comunicazioni agli organi scolastici competenti e vedrà il coinvolgimento attivo delle scuole del capoluogo anche in riferimento alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro come previsto dal decreto legislativo 626/1994.
«Il Movimento 5 Stelle, augurandosi innanzitutto una fattiva collaborazione nel processo di verifica degli edifici destinati alla formazione dei giovani studenti grossetani, si aspetta finalmente un radicale cambiamento nella scala delle priorità delle istituzioni cittadine. È infatti indiscutibile che con la giusta visione e competenza diviene possibile intercettare i fondi necessari per il recupero e la messa in sicurezza del patrimonio urbano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
