La manifestazione
«Noi dell’Arci ancora esclusi dal confronto»
Sensi: «Per il secondo anno consecutivo il Pd non ci chiama: evidente la miopia politica»
GROSSETO. E intanto è polemica intorno alla festa dell’Unità. L’oggetto è proprio il dibattito sui migranti in programma stasera. «È con rammarico – scrive la presidenza di Arci Grosseto – che prendiamo atto, per il secondo anno consecutivo, dell’esclusione dell’Arci dal confronto pubblico sui migranti organizzato dal Pd alla festa dell’Unità. Non vogliamo certo fare una polemica sterile dettata da una richiesta di maggiore visibilità, né ci permettiamo di dire ad altri come e chi deve essere invitato alle iniziative politiche. Registriamo però un problema tutto politico, che deriva da un’evidente miopia del maggiore partito del centrosinistra sul tema migranti».
L’Arci, attraverso il suo presidente Christian Sensi, rivendica il ruolo di soggetto attivo, al pari di altri, nell’accoglienza. «Con una peculiarità in più – scrive Sensi – che noi non siamo una cooperativa sociale ma un’associazione dove gli scopi sociali, mutualistici, sono ancora più marcati».
L’Arci – prosegue il documento – è un’associazione i cui organismi direttivi si occupano di integrazione per esclusivo volontariato ed è soggetto cardine di quel modello di accoglienza diffusa proprio della Regione Toscana. Solo il Pd grossetano pare ignorare questa circostanza. Ma non può ignorare, il Pd locale, come funziona l’accoglienza in Toscana: se la Toscana è un esempio virtuoso ciò accade perché l’accoglienza è supportata da una fitta rete di relazioni che vede in campo non solo le cooperative sociali (che operano peraltro molto bene) ma anche i soggetti associativi».
Sensi insiste sul fatto che per organizzare un’iniziativa sui migranti occorre conoscere di cosa si parla distinguendo tra i vari attori ma - come minimo - dando voce a tutti. «Organizzare un’iniziativa così significa non conoscere le modalità con cui avviene l’accoglienza, significa scegliersi gli interlocutori. Ognuno è libero di farlo se ciò non ha un impatto pubblico, mettendo in discussione un sistema più ampio che funziona perché a partecipare sono tante persone. Auspichiamo un confronto serio e costruttivo con tutti i partiti della sinistra, confronto che da parte del Pd è mancato. Siamo tuttavia sempre disponibili perché crediamo in quello che facciamo e non abbiamo smarrito, al contrario forse di altri, alcun senso di appartenenza a certi valori».
Gabriele Baldanzi
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