Il Tirreno

Grosseto

Nelle materne private (ma accreditate) ci sono novantatré posti

 Nelle materne private (ma accreditate) ci sono novantatré posti

Sono ulteriori dieci i posti in convenzione da assegnare ai bambini in graduatoria nella lista d’attesa degli asili nido comunali, che si sommano ai diciotto riconfermati per garantire la continuità...

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Sono ulteriori dieci i posti

in convenzione da assegnare ai bambini in graduatoria nella lista d’attesa degli asili nido comunali, che si sommano ai diciotto riconfermati per garantire la continuità ai piccoli allievi che

già frequentano in convenzione un asilo nido privato.

Lo ha deciso la Giunta del Comune di Grosseto, stabilendo una spesa complessiva di 75.600 euro per l’anno scolastico 2016-2017.

A queste disponibilità, infine, si sommano altri sessantacinque posti in convenzione fra quelli messi a disposizione dagli asili nido privati autorizzati ed accreditati; posti acquistati con i fondi erogati dalla Regione Toscana attraverso l’adesione al progetto Por Ico Fse 2014/2020 e assegnati tenendo conto delle preferenze espresse dalle famiglie rispetto alla scelta della scuola.

Sono quindi novantatré le disponibilità totali per l’anno educativo che inizia a settembre.

«Abbiamo voluto dare un segnale chiaro di quanto sia importante per questa Amministrazione garantire alle famiglie posti negli asili nido sia comunali che privati autorizzati – spiega Chiara Veltroni, assessore alle politiche educative – Gli ulteriori dieci posti in convenzione verranno assegnati scorrendo la graduatoria relativa ai bambini presenti nella lista di attesa della Sezione Grandi, la cui consistenza numerica è nettamente superiore rispetto a quelle della Sezione Lattanti e Medi. Così facendo, bambini che non erano potuti entrare nelle strutture comunali potranno così frequentare quelle privare senza costi aggiuntivi per le famiglie».

L’impegno del Comune di Grosseto per l’anno scolastico 2017-2018 sarà, oltre quello di aumentare il numero dei posti disponibili, quello di migliorare i servizi e l’offerta didattica nelle strutture pubbliche, tema a cui

i cittadini sono particolarmente sensibili.

(Nella foto, i giochi di un asilo)

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