Sicurezza
Loveth e le altre, dall’Africa a far treccine di solidarietà
Hanno voluto esserci a tutti i costi e contribuire anche loro alla raccolta fondi. E lo hanno fatto sfoggiando la loro abilità di pettinatrici e dando alle ospiti della Cava di Roselle un look...
Hanno voluto esserci a tutti i costi e contribuire anche loro alla raccolta fondi. E lo hanno fatto sfoggiando la loro abilità di pettinatrici e dando alle ospiti della Cava di Roselle un look “african” fresco ed estivo: una bella testa di micro treccine.
Alcune richiedenti asilo ospiti delle strutture della cooperativa sociale Uscita di Sicurezza si sono rese disponibili sabato sera per realizzare delle treccine a offerta.
Le ragazze sono Loveth, Henriet, Weyni, Luwam, Sarah, Blessing e Bana e provengono da Eritrea e Nigeria. In Italia da pochi mesi, volevano contribuire all’evento di raccolta fondi “Maremma per Amatrice” organizzato da Tirreno e Tv9 che sabato sera ha coinvolto la Cava di Roselle e la cooperativa Uscita di Sicurezza, che qui gestisce gli eventi estivi.
Le sette ragazze hanno ideato questa originale raccolta, insieme agli operatori della cooperativa: intrecciare capelli, dietro un contributo che è andato a ingrossare la raccolta per le popolazioni terremotate.
Sono centinaia le ciocche di capelli intrecciati per donne di tutte le età; circa 30 persone, infatti, hanno voluto partecipare a questa iniziativa, mettendo a disposizione la loro chioma.
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