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La comunità del web solidale Parte la raccolta di crocchette

FOLLONICA. La notizia del raid di sangue e distruzione al gattile del quartiere Capannino si è diffusa rapidamente sul web ed è diventata un vero e proprio caso mediatico. È stata postata sui social...

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FOLLONICA. La notizia del raid di sangue e distruzione al gattile del quartiere Capannino si è diffusa rapidamente sul web ed è diventata un vero e proprio caso mediatico. È stata postata sui social network da Franca Ciani, veterinaria e delegata Eital Toscana: le parole e le immagini messe on line dalla professionista hanno avuto quasi mille condivisioni e centinaia di commenti. Tutti sono rimasti inorriditi e sotto choc da tanta crudeltà gratuita. Qualcuno chiede a chi vive nella zona di parlare se ha visto o sentito qualcosa. Altri usano parole pesanti nei confronti dei colpevoli. E altri invece si sono mobilitati per riuscire a raccogliere fondi e cibo per i gatti rimasti nella struttura. L’episodio ha suscitato l’indignazione di tanti cittadini. E tanti sono stati i commenti scritti sotto quelle immagini tremende che documentano tutta la brutalità dell’azione.

Intanto Eital, insieme ad altre associazioni follonichesi, ha deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri della compagnia di Follonica, nella speranza di riuscire a risalire agli autori dell’atto di violenza: per altro i gatti non escono da quel rifugio e intorno ci sono solo campagna e orti, e nessuno si è mai lamentato per la presenza del ricovero. (p.v)

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