grosseto
cronaca

La città della solidarietà concede il bis al Cassero

Maremma per Amatrice: pienone anche alla seconda tappa dell'iniziativa voluta dal Tirreno e da Tv9


05 settembre 2016


Non c’erano dubbi, ma la scaramanzia invitava alla prudenza. Prudenza inutile, perché anche ieri sera i grossetani hanno superato se stessi: alle 21,30 il contatore dei “botteghini del cuore” aperti al Cassero Senese aveva già oltrepassato quota trecento ingressi: almeno trecento ospiti che, a serata tutt’altro che conclusa, avevano deciso di essere lì e di offrire venti euro ciascuno (di questi tempi non sono spiccioli) per i terremotati del centro Italia.

La “Maremma per Amatrice”, insomma continua a mobilitarsi compatta. E dopo il pienone alla Cava di Roselle – che sabato sera ha servito la bellezza di 958 benefici panini all’amatriciana – ha concesso il bis anche nella seconda e conclusiva tappa della maratona solidale ideata dal Tirreno con la collaborazione di Tv9 e realizzata solo grazie allo straordinario e decisivo contributo di centinaia di “volontari”; dagli chef agli “sponsor”, dai musicisti ai tecnici, dai cassieri ai “camerieri per caso” che ieri sera si sono fatti in quattro per la causa.

I conti precisi e totali, con la somma delle due serate, si potranno fare solo oggi. Agli incassi diretti andranno infatti sommati i soldini raccolti attraverso altre iniziative “collaterali”: le t-shirt con il logo disegnato da Dominga Tammone, per esempio, che sono letteralmente andate a ruba; e la giocosa “riffa” che al Cassero metteva in palio preziose bottiglie di distillati offerte da prestigiose aziende partnere dell’iniziativa.

Non appena il bilancio definitivo sarà pronto, comunque, il Tirreno e Tv9 lo renderà noto, anche con un pizzico di orgoglio. Perché – euro più, euro meno – si tratta davvero di una somma importante che finirà dritta dritta nel conto corrente aperto appositamente sulla Banca della Maremma dal sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, a nome dell’intera città.

E non finisce qui. Perché il Tirreno ha intenzione di continuare in questa impresa e già ieri sera, sulle ali dell’entusiamo per il successo della maratona, fioccavano proposte e idee per dare seguito a “Maremma per Amatrice” anche nelle prossime settimane, quando inevitabilmente i riflettori sulla tragedia andranno a spegnersi.

Nei paesi colpiti, invece, le difficoltà e il bisogno di aiuto crescono di giorno in giorno. Il numero degli sfollati assistiti dalla protezione civile con sistemazioni di fortuna è arrivato ormai a quota cinquemila, in costante aumento; le scosse continuano e portano sempre ulteriori danni; il meteo annuncia l’arrivo imminente di un’ondata di maltempo non breve.

È stato proprio a chi soffre, in ogni parte del mondo, il pensiero rivolto dal vescovo Rodolfo Cetoloni, arrivato al Cassero per un breve saluto e per portare il sostegno fisico e spiriutale della diocesi a tutte le «belle» iniziative di solidarietà. Ed è stato pensando alle finalità della serata che le centinaia di ospiti del Cassero, ieri sera, si sono messe pazientemente in fila per aspettare la loro meritatissima “razione” di amatriciana.

Un sacrificio ben speso, anche per la bontà dei piatti: tutti preparati dalle mani di otto fra i più bravi e rinomati chef di Grosseto e provincia: la pluristellata Valeria Piccini, Paolo Santi, Mirko Martinelli, Moreno Cardone, Matteo Santoni, Matteo Donati, Emilio Signori e Domenico Pichini, anche loro pazientissimi e straordinariamente generosi nell’adattarsi alle “condizioni di fortuna” nelle quali si sono trovati a preparare le loro meraviglie, tutte da leccarsi i baffi, per le centinaia di persone presenti.

Impossibile ringraziare tutti insieme i protagonisti di questa fantastica avventura, lo faremo un po’ alla volta nei prossimi giorni raccontandovi alcune delle tante piccole grandi storie di generosità che abbiamo incontrato in questa settimana. Una cosa è certa: la Maremma per Amatrice mostra il volto più bello di questo bellissimo territorio.

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