Sicurezza
Arresto cardiaco, salvata sulla spiaggia
Follonica, si sente male mentre è in corso un’esercitazione in acqua: viene rianimata dal personale della Fisa
FOLLONICA. È stata una combinazione fortuita a salvare la vita a una donna che ieri mattina ha accusato un malore sulla spiaggia di Follonica, a Senzuno: è stata soccorsa dai componenti della Federazione italiana salvamento acquatico che proprio ieri mattina stavano tenendo una dimostrazione su quello stesso tratto del litorale. Questi hanno eseguito le manovre di rianimazione, dopo che la donna era andata in arresto cardiaco. Una volta al pronto soccorso, la donna è stata dichiarata fuori pericolo.
L’esercitazione, programmata da qualche tempo e reclamizzata anche negli stabilimenti balneari adiacenti con alcune locandine, era cominciata intorno alle 10 sulla battigia di fronte alla ex colonia marina. La Fisa aveva installato i gazebo e aveva schierato i quad che fanno parte della dotazione per le emergenze: c’erano anche i cani da salvamento, l’attrazione che aveva richiamato oltre un centinaio di persone, tra grandi e piccoli, ai due lati del corridoio in mare antistante i gazebo. L’esercitazione è stata interrotta dopo pochi minuti, appena prima che scendessero in mare i cani addestrati al soccorso in acqua. Lo speaker ne ha dato annuncio, invitando i presenti - oltre un centinaio - a pazientare e ad allontanarsi per consentire ai soccorritori di operare al meglio.
Mentre la donna veniva fatta adagiare all’ombra di uno dei gazebo, ancora con l'altoparlante è stato chiesto l’intervento di un medico e del defibrillatore. Dalla più vicina torretta è accorso uno degli assistenti bagnanti con lo strumento, prelevato al bagno Ombretta. Il soccorso è stato raccontato in diretta dallo stesso speaker mentre i membri della Fisa eseguivano le manovre di primo soccorso cosidette Blsd, utilizzando anche il pallone autoespandibile Ambu. Tecniche di cui i membri sono a conoscenza proprio in ragione dell’opera di salvataggio che sono chiamati a prestare.
La donna è stata definita poco dopo cosciente ma comunque bisognosa di accertamenti clinici, in ragione della gravità del malore. Così è stata fatta accomodare sulla barella che è stata a sua volta caricata su uno dei quad dell’organizzazione.
Questo, scortato da personale a piedi, ha attraversato la spiaggia fino a raggiungere l’ambulanza del 118 fatta arrivare fin dietro alla ex colonia. Percorso disagevole, specifica la stessa Fisa, perché le auto posteggiate all’interno di quell’area hanno complicato l’avvicinamento del mezzo dell’emergenza sanitaria.
La donna è stata quindi portata al pronto soccorso ed è stata in seguito dichiarata fuori pericolo. La dimostrazione è poi ripresa regolarmente e si è protratta fino oltre le 11: particolarmente applauditi gli interventi eseguiti con i cani, che a ripetizione si sono gettati in acqua per salvare finti bagnanti in difficoltà, con varie tipologie di malore.
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