Il Tirreno

Grosseto

Tappati in casa per colpa della puzza

di Paola Villani
Tappati in casa per colpa della puzza

Follonica, i residenti della 167 Ovest e di Cassarello sotto scacco: «L’odore è talmente acre da dover chiudere le finestre»

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FOLLONICA. Un odore acre e fastidioso entra dalle finestre dei follonichesi che vivono alla 167 Ovest. Ieri mattina intorno alle sette i residenti del quartiere si sono svegliati a causa di un tanfo molto forte arrivato nelle loro case da fuori. «Non è durato molto, all’incirca dieci minuti – dice un abitante della zona – ma era talmente penetrante che dava veramente fastidio». Il medesimo problema si presenta quasi ogni sera in altri rioni del golfo, primo tra tutti Cassarello, quartiere al confine con l’area industriale scarlinese che ospita tra l’altro il depuratore cittadino. «Ogni sera arriva un odore di escrementi – raccontano alcuni residenti stanchi di questa situazione – Intorno alle 22.30, puntuale come un orologio svizzero, nelle nostre case entra un tanfo forte, che ci costringe a chiudere tutte le finestre: non sappiamo da che cosa dipenda, forse il depuratore che d’estate aumenta il carico di lavoro? Le industrie dell’area del Casone? Non lo sappiamo: ma ogni sera sappiamo a che ora arriva quell’odore».

E tutte le estati il problema dei miasmi si ripete e ancora non è stata trovata una soluzione. «Accade da tanti anni, ci fanno respirare questi cattivi odori nelle solite ore della notte e fino alla mattina – spiega un altro residente del quartiere Cassarello - L’amministrazione sembra non sapere nulla».

Il cattivo odore si avverte anche in altre zone, per esempio, sul viale Italia: i cittadini parlano di un sistema fognario che non riesce a recepire l’aumento di scarichi dovuti alla presenza di migliaia di turisti. «Il puzzo c’è ogni sera, e qualche volta è veramente pesante tanto da costringerci a chiudere le finestre» spiegano gli abitanti di Cassarello.

I cittadini in più occasioni hanno fatto presente la questione al Comune, anche attraverso petizioni, ma il problema c’è ancora e non se ne conoscono le cause. Si è parlato del depuratore di Campo Cangino, poi di un problema di una delle aziende del Casone che produceva odore di uovo marcio: unica certezza è che la puzza non arriva dall’inceneritore di Scarlino, chiuso oramai da mesi.

A portare avanti la protesta dei cittadini del golfo è stato il capogruppo di Forza Italia, Sandro Marrini, che da tempo solleva la questione chiedendo all’amministrazione di trovare una soluzione definitiva. «Sono stati fatti tanti discorsi sui miasmi estivi – dice Marrini – ma una risposta ai cittadini non è mai stata fornita. Si è dato colpa agli scarichi abusivi ma il vero problema è il depuratore di Campo Cangino: d’estate l’impianto non riesce a elaborare tutto quello che arriva e c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe. Ho proposto di installare delle coperture nelle vasche o magari di inserire additivi che coprono gli odori e che esistono in commercio, ma non sono stato ascoltato e ora, giustamente, i follonichesi si lamentano di nuovo. A seconda dei venti i miasmi arrivano nelle varie zone di Follonica, e gli odori sono insopportabili: sono 10 anni che facciamo presente il problema e per ora in risposta sono arrivate solo chiacchiere. L’amministrazione deve imporsi con il gestore del servizio idrico, ricordiamoci che le nostre tariffe dell’acqua sono tra le più costose d’Italia».

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