Finanza
Scuole a rischio, mancano decine di bidelli
Solo 8 i posti in più assegnati per soddisfare le richieste dei dirigenti. Cgil: «Così non si garantisce la vigilanza degli alunni»
GROSSETO. Nelle scuole della Maremma mancano i bidelli: ne mancano talmente tanti rispetto al fabbisogno delle scuole – si parla di qualche decina – che sarebbe a rischio la sorveglianza degli alunni più piccoli: è l’allarme dei sindacati. Secondo Cgil, bisognerebbe mettere in forza almeno una quarantina di collaboratori scolastici in più per garantire la vigilanza negli istituti comprensivi maremmani; parliamo dunque delle scuole dell’infanzia, delle primarie e di quelle secondarie di primo grado, ovvero, materne, elementari e medie per usare il vecchio vocabolario della scuola. Per il momento invece – e l’allarme suona alla luce di questi numeri – sono otto i posti da collaboratori scolastici – bidelli – che verranno assegnanti in più per l’anno scolastico 2016-2017 con l’intento di rimediare alla penuria di personale. Otto versus una quarantina. Si ventila però che possa essere concesso un ulteriore surplus e che l’Ufficio scolastico provinciale (l’ex provveditorato) abbia margine per portare a casa qualche posto in più.
Penuria e rischi. Di solito i genitori si preoccupano se è vacante il posto della maestra, dell’insegnante di italiano o di matematica: ma se mancano i collaboratori scolastici, l’istituto resta chiuso. Che questa sia la norma, lo dimostra la vicenda della scuola di campagna del Pollino (servizio accanto). I collaboratori scolastici non hanno solo il compito di pulire aule e toilette, ma anche di tenere sotto controllo alunni e studenti: al suono della campanella, durante l’intervallo, e ogni volta che non sono in classe con l’insegnante. «Per garantire gli standard minimi di sicurezza – nota Annamaria Giurelli, segretaria provinciale di Flc Cgil – dovremmo avere almeno due-tre collaboratori scolastici in più per istituto».
I numeri. Nella provincia di Grosseto gli istituti scolastici sono trentatré: 21 sono gli istituti comprensivi e 12 gli istituti superiori. Solo per i comprensivi – dove la vigilanza è fondamentale per la tenera età degli alunni – e secondo la stima della Cgil, dunque, sarebbe necessaria una quarantina di bidelli in più rispetto alla situazione attuale. Dopo l’organico di diritto, sono stati concessi dall’Ufficio scolastico regionale (solo) otto posti ulteriori in base alle richieste delle dirigenze (si dice sull’organico “di fatto”, cioè che tiene conto delle effettive necessità di personale delle scuole). «Per altro su otto posti concessi in più – dice Giurelli – Solo sei bidelli sono destinati alle scuole: due infatti saranno impiegati all’Ufficio scolastico provinciale».
Ultima chance. La Maremma però potrebbe riuscire a strappare qualche posto in più a Firenze: «Siamo in attesa di una convocazione dal Provveditore – informa Giurelli – che dovrebbe comunicarci una deroga sui posti». La deroga della deroga, perché la concessione di personale in più in base alle richieste (organico di fatto) è già un’eccezione alla regola. Ben venga, purché giunga, ma sarà una goccia nell’oceano: «Anche se la buona notizia arrivasse – aggiunge la segretaria di Flc Cgil – saremmo molto lontani dalle esigenze delle scuole. È credibile che possano essere concessi altri otto posti: così saremmo almeno sui livelli dello scorso anno quando, come organico di fatto, ne vennero concessi 16». Non resta che sperare nella deroga della deroga.
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