Il Tirreno

Grosseto

Notte brava col fucile Espulso dall’Italia

di Paola Villani
Notte brava col fucile Espulso dall’Italia

Riaccompagnato in patria l’albanese arrestato a Follonica Chiuso l’iter amministrativo dopo il processo in Tribunale

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FOLLONICA. Espulso dall’Italia Ibrahimi Marsel, l’albanese che la notte di sabato 27 agosto aveva seminato il panico sul lungomare di Follonica. Si conclude così, con il ritorno in Albania del trentanovenne, la vicenda che ha turbato e fatto discutere la città del golfo nei giorni scorsi.

Lo straniero aveva spaventato chi si trovava nel ristorante La Lanternina 2 in viale Italia, entrando con un fucile alla ricerca di un connazionale con cui aveva discusso pochi minuti prima; dopo poco era stato acciuffato dai carabinieri del golfo. Ma quello che aveva suscitato la rabbia di molti follonichesi era stato l’esito del processo per direttissima: lunedì mattina l’uomo era tornato in libertà patteggiando una pena di due anni e quattromila euro di multa. Ibrahimi Marsel non aveva neppure il permesso per rimanere in Italia, a quanto spiegato dai militari dell'Arma dopo l'arresto.

La notizia aveva chiaramente suscitato stupore e soprattutto collera sia di chi in quei minuti di panico si trovava in viale Italia, sia nei follonichesi che avevano mal digerito la decisione del Tribunale. Ma adesso la vicenda ha preso una nuova direzione: Marsel è stato accompagnato dai carabinieri della Compagnia follonichese a Brindisi venerdì pomeriggio per l’allontanamento dal territorio nazionale. Un provvedimento amministrativo, come spiega l’Arma, richiesto dopo l’iter giudiziario.

Riepiloghiamo i fatti: Marsel aveva fatto irruzione nel ristorante del lungomare di Pratoranieri a Follonica imbracciando un fucile. L’uomo in evidente stato di ebbrezza aveva infastidito poco prima due connazionali, difese poi dal compagno di una delle due: tra gli albanesi erano volate parole forti tra cui anche minacce di morte da parte di Marsel al connazionale. Quando il trentanovenne si era allontanato dal luogo della lite, l’altro aveva chiamato i carabinieri, perché spaventato dalle parole dell'uomo. Marsel aveva mantenuto la parola: era andato nella casa di un follonichese che lo stava ospitando, aveva preso il fucile del coinquilino ed era tornato sul posto. Convinto che il rivale si fosse nascosto nel ristorante, La Lanternina 2, eras entrato lì spaventando i clienti, circa 200 persone che si erano nascoste nei magazzini e sotto i tavoli per la paura. Una volta uscito da lì l’uomo aveva notato la presenza dei carabinieri ed era scappato, ma dopo un’ora i militari lo avevano trovato e arrestato nelle vicinanze della abitazione della compagna.

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