Gioco
Morto Giuseppe Perillo Il maresciallo aveva 90 anni
Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale, da ieri riposa al Misericordia Originario di Caiazzo, aveva prestato servizio all’ufficio politico della Questura
GROSSETO. È stato sepolto nel cimitero della Misericordia, accanto alla adorata moglie, Giuseppe Perillo, già maresciallo e ispettore della polizia di stato, morto nella tarda serata di venerdì all’ospedale di Grosseto.
Perillo, 90 anni compiuti a gennaio, era originario della provincia di Caserta: di Caiazzo, per la precisione. Arruolatosi nella pubblica sicurezza, era stato a Bologna e a Roma prima di raggiungere Grosseto. Una tappa che nelle sue intenzioni doveva essere provvisoria, ricorda la figlia Fulvia, e che si è invece rivelata definitiva, perché qui aveva conosciuto la signora Maria Monaci e si era sposato. E aveva preso casa nella zona stadio.
Alla Questura di Grosseto aveva lavorato prevalentemente in quello che all’epoca si chiamava “ufficio politico”, l’attuale Digos. Chi vi aveva lavorato insieme ricorda soprattutto la scrupolosità e l’attenzione nel trattare tutti i casi che gli venivano sottoposti. In pensione ormai da tempo, aveva goduto di una salute che lo ha tradito solamente nelle ultime settimane. È rimasto fino al termine molto sereno e lucido, racconta ancora la figlia. La morte lo ha raggiunto all’ospedale Misericordia, dove era stato ricoverato da qualche giorno a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni. Ieri pomeriggio il rito funebre. A Fulvia, conosciutissimo medico, e alla nipote Elena, in procinto di diventare avvocato, sono giunte numerosissime testimonianze di affetto anche attraverso i social. Si aggiungono le condoglianze della nostra redazione.
(p.s.)
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