Attenzione
Ingegnoso bracconiere sorpreso nel bosco
Trappola artigianale per attirare e uccidere cinghiali: denunciato
GAVORRANO. Un giovane cacciatore di Caldana (Gavorrano) da tempo si dedicava alla caccia al cinghiale di frodo nelle ore notturne nei boschi intorno al paese. Lo si è scoperto grazie alla segnalazione di un cittadino che _ a fine agosto _ ha allertato il personale preposto alla vigilanza. Ogni settimana l'uomo sentiva sparare nel solito luogo e l’ultima volta un cinghiale dopo lo sparo (probabilmente perché ferito dai pallettoni del bracconiere) aveva emesso forti stridii e lunghi lamenti, tanto da spingere la persona a contattare il servizio di vigilanza: "Le grida di questo povero animale sono strazianti".
Le guardie zoofile ambientali della Lac hanno avviato le indagini e sono presto arrivate nel luogo segnalato, all’interno di un bosco. Lì le tracce erano inequivocabili: grosse pietre per coprire i foraggiamenti, sangue ovunque, un pallettone conficcato in una pianta e a poca distanza una scaletta artigianale fissa, usata evidentemente per salire su una pianta sulla quale era posizionata una tavola dove sedersi e attendere i cinghiali.
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Dopo qualche giorno gli agenti sono tornati e hanno scoperto sotto le grosse pietre del mais, messo lì da poco proprio per attirare i cinghiali.
E così nella serata di sabato 3 settembre è scattato il blitz: gli agenti della Lac si sono appostati a poca distanza, hanno visto arrivare il bracconiere con la propria auto, scendere, caricare l’arma e dirigersi nei pressi del governo, e infine salire la scaletta per appostarsi e attendere i cinghiali.
Dopo qualche ora, giunta la notte il bracconiere non vedendo arrivare i cinghiali (spaventati probabilmente dalla presenza di diverse guardie nascoste tra la vegetazione), è sceso per tornare alla sua auto. E lì è stato fermato.
L’uomo, con regolare licenza di caccia, aveva anche aumentato l’utilità dell’arma ponendo sopra le canne una sofisticata torcia munita di calamita e accensione posta vicino il grilletto.
Sul posto è sopraggiunto successivamente una pattuglia della polizia provinciale di Grosseto che ha provveduto a sequestrare l’arma, una doppietta calibro 12 con relativa torcia, due munizioni a palla e una munizione a pallettoni.
L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto per esercizio di caccia in periodo di divieto generale, uso di mezzi vietati per l’attività venatoria, alterazione di arma per renderla più efficacea, uso di cartucce a pallettoni per la caccia agli ungulati e per foraggiamento abusivo.
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