La manifestazione
Cimitero pieno, Cerulli requisisce loculi
Monte Argentario, il sindaco emette un’ordinanza per fronteggiare l’emergenza delle salme che non trovano posto
MONTE ARGENTARIO. Emergenza loculi al cimitero di Porto Santo Stefano, il Comune “prende in prestito” quelli acquistati dai cittadini ancora in vita.
Attualmente, infatti, è stato verificato che non c’è più disponibilità di spazio per i nuovi defunti, situazione che potrebbe causare vari disservizi relativi alla tumulazione delle salme visto l’alto tasso di mortalità che si è verificato in questo ultimo periodo.
Secondo il piano dei lavori pubblici, è comunque presente un progetto per la realizzazione di nuovi loculi.
Per questo, nel maggio scorso sono state avviate alcune procedure di esproprio delle aree interessate dall’ampliamento.
Saranno infatti previsti 700 posti ma, prima di vedere l’inizio dei lavori, si è reso necessario adottare una misura urgente per sopperire al riempimento dell’area cimiteriale, dovuto come detto al tasso di mortalità che ha raggiunto una media di circa 110 decessi all’anno.
Per il regolamento di polizia mortuaria, inoltre, le estumulazioni non possono avere una durata inferiore ai 20 anni (eccetto, ovviamente, quelle su richiesta dei familiari o delle autorità giudiziarie).
Nel giro di poco tempo, dunque, sarà necessario procedere all’ampliamento, con 700 nuovi loculi che sorgeranno nelle aree già entrate in possesso del Comune.
Per questo è stata emessa un’ordinanza sindacale per l’utilizzo di 30 loculi attualmente liberi e disponibili, ma già affidati in concessione a persone ancora in vita, per il periodo strettamente necessario alla realizzazione dei nuovi loculi come previsto in precedenza dal progetto di ampliamento, per il quale è già iniziato l’iter burocratico in attesa dell’inizio dei lavori.
È stata infatti verificata la necessità di procedere in questo modo per prevenire spiacevoli situazioni di pericolo igienico-sanitario, vista la sosta delle salme nella camera mortuaria che, in questo periodo, pare essere più lunga del previsto.
La requisizione dei loculi, in via provvisoria, è dunque un atto urgente emesso dal Comune per la salvaguardia della salute dei cittadini, visto che le salme non possono essere tenute nei depositi per lungo tempo, interrompendo il servizio di seppellimento.
Le spese per la tumulazione provvisoria e relativa estumulazione saranno comunque a carico dell’amministrazione, mentre resteranno a carico dei familiari le spese di tumulazione definitiva del loculo comunale assegnato.
I loculi utilizzati per sopperire all’emergenza, se impiegati, torneranno poi ai legittimi proprietari nel loro stato originale mentre, nel caso di morte di un concessionario di un loculo già requisito e occupato, il Comune garantirà comunque lo spostamento della salma per poter essere utilizzato dal legittimo concessionario.
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