Finanza
Pronti via, fra taranta e panini
Oggi alla Cava di Roselle la prima tappa di “Maremma per Amatrice”
ROSELLE. Si parte. Stasera prende il via “Maremma per Amatrice”, la maratona solidale che unirà la Cava di Roselle e il Cassero Senese, sulla Mura di Grosseto, nel segno della solidarietà per le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto. Un’iniziativa messa in piedi in pochi giorni da un gruppo vastissimo di persone e di cui il Tirreno e Tv9 si sono fatti capofila. Spetterà proprio ala giornale e alla tv, nei prossimi mesi, tenere sempre informati i grossetani della destinazione che avranno avuto i soldi da loro versati in questa straordinaria occasione.
L’obiettivo della “due notti” di gastronomia, musica e spettacolo è infatti semplicissimo: raccogliere la maggior quantità possibile di denaro da inviare a chi ha bisogno, versando il cento per cento di quello che verrà incassato alla Cava e al Cassero sul conto corrente aperto ad hoc dal sindaco di Grosseto, Anton Francesco Vivarelli Colonna. La cui amministrazione ha peraltro sposato la “missione”, concedendo il patrocinio del Comune a Maremma per Amatrice.
Oggi dunque si parte alla Cava di Roselle, dove la Maremma Strega Pizzica Band suona per Amatrice: travolgente atto finale di una lunga serata nel segno della solidarietà.
Per tutta la serata, dal tramonto in poi, sarà presente alla Cava Rita Martini, la giornalista ideatrice della trasmissione di Tv9 QBb dedicata ai sapori e i piatti della Maremma e non solo, che domani al Cassero condurrà un vero e proprio cooking show.
Ma lo spettacolo dei sapori comincia già oggi alla Cava. Stasera infatti, il mitico “sugo all’amatriciana” – filo conduttore di questa come di altre migliaia di iniziative in tutta Italia – troverà un’interpretazione e un abbinamento molto speciali. Non a condire la pastasciutta – come da tradizione – ma a “farcire” succulenti e inediti panini.
L’idea è dello chef della Cava, Vanni Pieri, che ha pensato così di coniugare “il piatto del giorno” all’anima rurale della Cava, in una sorta di merenda in campagna.
«Ho studiato un panino speciale a base di pomodoro, guanciale e cipolla, dunque ispirato all’amatriciana», spiega Vanni. «E poi un altro con ricotta e verdure grigliate, variazione per chi non mangia la carne». Ma non mancheranno, a richiesta nel panino, le maremmanissime salsicce, per sposare anche a tavola Maremma e Amatrice, “con rito tradizionale”.
Già da tempo la Cava aveva programmato la presenza di due spettacoli, per stasera, e gli artisti non hanno esitato un istante ad adeguare la loro presenza al nuovo tema e alla nuova scaletta della sersta. Ecco quindi alle 21,30 il “Monologo”, uno spettacolo teatrale di Lorenzo Volpe, ispirato a un testo di Harold Pinter, che chiude la mostra fotografica Site-specific di Edoardo Fanteria, da un’idea di Lorenzo Graf Santi Laurini e del Collettivo Confini. E alle 22 sul palco della Cava la Maremma Strega Pizzica Band con la sua straordinaria energia e i suoi coinvolgenti ritmi. Tonino della Pietra (voce,flauto e tamorra), Lorenzo Bozzi (violino elettrico), Lorenzo Giallini (batteria), Francesco Terribile (basso e voce), Guglielmo Eboli (percussioni) e Silvio Dotti (chitarra e voce) faranno ballare il pubblico per una serata indimenticabile. Formatasi nel 2005, la Maremma Strega Pizzica Band ha all’attivo centinaia di concerti e in Italia e due tour in Svizzera e Grecia.
La maratona Maremma per Amatrice prosegue domani al Cassero senese con uno specialissimo cooking show che vedrà otto grandi chef maremmani sfidarsi a suo di amatriciana, aiutati ai fornelli da personaggi noti della comunità grossetana, e la musica di tanti artisti che si sono messi a disposizione per l’evento, dal Collettivo Bianciardi al quartetto d’archi dell’Orchestra Cavalieri, da Luca Pirozzi ad Alessandro Golini, da Leo & Iole ai Briganti di Maremma fino a Luca Giacomelli.
L’appuntamento al Cassero – per l’occasione aperto anche in parte dei suoi camminamenti sotterranei – prenderà il via intorno alle 19. Domani vi sveleremo gli ultimi dettagli, ma intanto tutti alla Cava: si parte!
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