Il Tirreno

Grosseto

Per riqualificare edifici il Municipio punta ai fondi governativi

Prima le due fonderie, il forno di San Ferdinando e l’ex ippodromo dei Pini. Poi il campus scolastico. Adesso il Comune di Follonica ritenta la carta dei finanziamenti grazie al progetto della...

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Prima le due fonderie, il forno di San Ferdinando e l’ex ippodromo dei Pini. Poi il campus scolastico. Adesso il Comune di Follonica ritenta la carta dei finanziamenti grazie al progetto della presidenza del consiglio, “bellezza@governo.it”, che vede uno stanziamento di fondi pari a 150 milioni di euro per il recupero di luoghi dimenticati. Se il modo di dire “non c’è due senza tre” trovasse fondamento anche in questo caso, sarebbe veramente una vittoria per il Comune di Follonica, che vedrebbe arrivare nelle sue casse altro denaro da spendere nel maxipiano di riqualificazione dell’area centrale del golfo.

Dopo i 25 milioni di euro arrivati in città grazie a bandi europei che hanno permesso la sistemazione delle due fonderie – oggi spazio espositivo una, e teatro l’altra– la nascita del Magma e del Parco centrale, e i 10 milioni di euro arrivati dal ministero dell’Istruzione per costruire un nuovo complesso scolastico che ospiterà le scuole medie cittadine (gli uffici comunali attendono di conoscere il vincitore del concorso per la progettazione dell’intervento per poi procedere al piano esecutivo), adesso la richiesta dell’amministrazione comunale riguarda altri edifici che si trovano nell’area dell’ex Ilva. Si tratta di stabili che si trovano in degrado e che attendono di essere riportati in vita. Nello specifico sono il Carbonile, prima magazzino appunto per il carbone, la Torre dell’orologio, l’ex sede di Radio Diffusione Follonica, la centralina elettrica (anch’essa andata a fuoco non molto tempo fa e oggi in pessime condizioni), e infine gli alloggi dei dipendenti che si affacciano su via Roma. La domanda per partecipare all’iniziativa governativa è stata inviata dal municipio follonichese lo scorso mese di maggio: in quel momento ancora non si conoscevano i dettagli del piano e ancora oggi nessuna novità è arrivata, almeno da parte del Comune di Follonica, che sull’argomento non ha più comunicato eventuali progressi dell’iter della domanda. Ma forse con l’autunno qualcosa si sbloccherà: se l’amministrazione comunale riuscisse nel suo intento sarebbe veramente la conclusione ottimale di un percorso iniziato più di dieci anni fa. (p.v.)

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