Sicurezza
Goccia e Jordan, tra le macerie fiuto a quattro zampe
Il labrador e il border collie di X-Plorer Costa d’Argento ad Amatrice: hanno segnalato la presenza di corpi
MONTE ARGENTARIO. Tanti gli operatori cinofili che hanno partecipato alle ricerche dopo il terremoto del centro Italia. Tra questi, anche due membri del centro X-Plorer Costa d’Argento di località Le Piane sul promontorio. Sono Paola Cecere e Luca Migliavacca, rispettivamente presidente e direttore tecnico dell’associazione, che fanno parte anche della X-Plorer rescue dog e dell’Iro (International rescue dog organization). Ad accompagnarli, i loro fidatissimi e addestratissimi amici a quattro zampe: Goccia, labrador di 6 anni per Paola; e Jordan, border collie di 9 anni per Luca. «Il giorno del terremoto – racconta Paola – Luca era a Livorno, dove vengono fatte delle bonifiche con cani antiesplosivo. Abbiamo quindi allertato le unità cinofile dell’associazione che si occupano di macerie e ci siamo trovati a Grosseto con gli altri. Siamo partiti la sera alle 20 e siamo arrivati a mezzanotte ad Amatrice. Abbiamo però iniziato giovedì mattina alle 6 perché la notte era pericoloso. Siamo stati smistati poi col soccorso alpino e gli esperti in speleologia».
I due hanno subito ispezionato uno degli stabili completamente crollati e i cani hanno fatto una serie di segnalazioni e conferme sulla presenza di alcune persone sotto le macerie. «A seguito di queste, però, è risultato che i dispersi erano in profondità e privi di vita – dice ancora Paola – quindi l’estrazione è stata lunga. Alle 18,30, poi, l’allerta della protezione civile si è conclusa, quindi la sera del giovedì siamo ripartiti per tornare a casa».
Durante la giornata hanno sentito molte scosse. «Quando c’è stata quella più forte – racconta l’operatrice – eravamo di fronte alla scuola crollata e c’è stato un altro cedimento dell’edificio, quindi ci siamo spostati in un prato. Mentre eravamo sulle macerie c’era pericolo di altri crolli, ma fa parte del nostro mestiere».
Addestrare cani per questo tipo di operazioni di soccorso può essere anche molto complicato. Come si svolge l’attività del centro cinofilo? «Si va dall’educazione di base alle attività sportive come l’agility. Siamo però sempre a disposizione per attività di soccorso in mare, in superficie e sulle macerie, per le quali i sistemi di addestramento sono molto diversi tra loro. Ad esempio su superficie lo facciamo nei boschi, cambiando sempre location perché è facile cercare dove si può camminare e correre. Sulle macerie facciamo lavori specifici abituando il cane. Ma bisogna girare tutta Italia e anche l’estero per trovare campi macerie per allenarsi. Quello più vicino è a Rosignano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
