Il Tirreno

Grosseto

Basta incendi all’Ilva: da lunedì si pulisce

di Paola Villani
Basta incendi all’Ilva: da lunedì si pulisce

Dopo i tanti roghi dolosi il Comune di Follonica annuncia un’operazione di sistemazione e messa in sicurezza dell’area

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FOLLONICA. Operazione “pulizia Ilva” al via da lunedì. Troppi incendi, troppi rischi, prima per l’incolumità dei residenti, poi per gli edifici ancora non ristrutturati. E troppi allarmi.

L’ex città fabbrica di Follonica ancora una volta è al centro dell’interesse dell’amministrazione comunale che tenta di mettere un freno ai continui roghi che si sono susseguiti nei giorni scorsi nell’area dietro il museo Magma. Sterpaglie che hanno preso fuoco stranamente sempre nella stessa zona e accanto a due edifici ancora abitati, tra i tanti presenti dentro il complesso che invece non ospitano più nessuno e sono murati. Incendi tutti di origine dolosa che hanno impegnato i vigili del fuoco del golfo più e più volte nei giorni scorsi sia di giorno che di notte.

Ancora non sono chiare le cause di quei roghi (fortunatamente negli ultimi due giorni non si sono verificati altri incendi): se sono l’opera di qualcuno che ha intenzione di intimorire chi abita nell’area o semplicemente se si tratta dell’azione di vandali incoscienti o di piromani che vogliono sollevare le criticità dell’Ilva, spesso luogo per malintenzionati e senza tetto.

Ma il problema esiste e prima ancora di aver capito lo scopo di quelle fiamme il Comune vuole mettere in sicurezza la zona dove si sono verificate per non rischiare che accadano situazioni molto più spiacevoli sia per le famiglie che abitano lì, che per gli edifici vicini che tra l’altro rientrano nel progetto di recupero che l’amministrazione sta portando avanti da anni. Il municipio è infatti in attesa di conoscere l’esito dell’iniziativa della Presidenza del consiglio dei ministri, bellezza@governo.it: lo Stato ha messo a disposizione 150 milioni di euro per il recupero di luoghi dimenticati e al piano ha partecipato anche Follonica proprio per ristrutturare la parte mancante dell’Ilva, nello specifico il Carbonile (palazzina che si trova proprio nell’area interessata dagli incendi), la Torre dell'Orologio, l’ex centrale elettrica anch’essa andata in fiamme nei mesi scorsi.

«Nei prossimi giorni vorrei fare un sopralluogo con gli uffici competenti all’interno di questi edifici per capire in che stato sono», ha detto l’assessora alla cultura Barbara Catalani al momento della visita nei luoghi incendiati di inizio settimana, proprio riferendosi all’iniziativa governativa.

Intanto adesso è tempo di mettere in sicurezza la zona e così lunedì, come ha spiegato il sindaco Andrea Benini, inizieranno le operazioni di pulizia e bonifica in modo che, anche in caso di incendi, le fiamme non arrivino facilmente agli edifici intorno e alle abitazioni. La speranza è di vincere il bando del governo centrale così di proseguire nella riqualificazione dell'ex città fabbrica, a quel punto tante criticità andrebbero a sparire e l’area tornerebbe davvero a vivere.

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