La manifestazione
Villa Feltrinelli, acquisite anche le foto
MONTE ARGENTARIO. I titoli edificatori ci sono. Ma ci sarebbero delle difformità rispetto ai progetti depositati in Comune. Finestre, muri, cornici, distanze. È su questi elementi che il consulente...
MONTE ARGENTARIO. I titoli edificatori ci sono. Ma ci sarebbero delle difformità rispetto ai progetti depositati in Comune. Finestre, muri, cornici, distanze.
È su questi elementi che il consulente tecnico nominato dalla Procura sta compiendo accertamenti, in conseguenza del sequestro probatorio eseguito a Villa Feltrinelli. I sigilli sono scattati il 22 agosto, ma ne è stata data notizia solamente ieri, a corollario di un’attività di indagine iniziata diversi mesi fa, già l’anno scorso. Di quella villa e dei lavori in corso si era occupata tra l’alòtro anche la stampa, con un articolo che parlava di un cantiere da 8 milioni di euro aperto da un oligarca amico di Vladimir Putin: era il settembre 2015. Comunque stiano le cose, la polizia municipale della Procura aveva iniziato a compiere accertamenti e un primo sopralluogo era stato compiuto già a dicembre: è da questo sopralluogo che è nata l'esigenza di approfondire la verifica sulla regolarità dei lavori, anche in collaborazione con la Sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Siena. L’oligarca in questione si chiama German Khan, uno degli uomini più ricchi al mondo.
Al momento del sequestro il cantiere era sostanzialmente aperto, anche se la ditta, la Sacaim di Venezia, era formalmente in ferie. I sigilli sono scattati sia sul complesso principale, cioè la Villa Feltrinelli vera e propria, sia sulle opere di sistemazione del parco e dell'adiacente area della Torre Cacciarella.
La polizia giudiziaria ha anche acquisito le immagini più recenti scattate alla villa e al cantiere per metterle a confronto con le foto storiche e cercare di capire, anche attraverso questo strumento, le eventuali difformità.(p.s.)
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