Sicurezza
Via Badii: «Troppi lampioni, che scialo»
Galeotti (Massa Comune) all’attacco, critica anche il rimedio del Comune che ne spegne uno su due
MASSA MARITTIMA. C’è una nuova mozione presentata da Massa Comune, a firma di Gabriele Galeotti, che è stata presentata all’amministrazione comunale: riguarda l’intervento di riqualificazione di via Gaetano Badii del 2012. «In quella via – spiega il consigliere Galeotti – sono stati fatti dei modesti lavori di riqualificazione, qualche anno fa è stata infatti rinnovata la pavimentazione della strada e l’impianto delle luci. A lavori conclusi si è potuto però constatare che la via era letteralmente inondata dalla luce, quasi accecante. Hanno messo nove lampioni dove in realtà ne sarebbero bastati la metà. Per questo motivo, visto che, ad illuminazione completa, è necessario indossare gli occhiali da sole anche di notte, la via è stata ribattezzata “Hollywood”. Per ridurre il problema il Comune ha deciso di accendere un lampione sì e uno no. Così facendo hanno dimostrato di aver buttato via soldi pubblici. Propongo quindi, in maniera provocatoria, l’impegno a rimuoverli e a utilizzarli nella via parallela dove ci sono i vecchi lampioni anni ’30 e inoltre di fare un’azione nei confronti di chi ha promosso delle spese inutile nelle casse del Comune».
La risposta del sindaco Marcello Giuntini non si è fatta attendere: «I lavori di cui si parla sono stati ultimati nel luglio 2012 e sono stati regolarmente eseguito secondo il progetto di un tecnico abilitato esterno al Comune. Si parla di diversi anni fa, ed è un progetto che risponde perfettamente alle norme di illuminazione allora vigenti. A lavori conclusi abbiamo constatato che la luce, rispetto anche al resto delle vie, era in effetti eccessiva e abbiamo ritenuto logico procedere con lo spegnimento di alcuni lampioni. Credo tutt’oggi che sia una decisione totalmente ragionevole. Inoltre Massa Comune è andata a ricercare un progetto del 2012 di cui poteva parlare a suo tempo, quando ancora si poteva fare qualcosa, visto che anche loro erano in consiglio comunale. Quella sarebbe stato un intervento utile. Oggi, a garanzie scadute, è assurdo andare a riprendere in mano quelle carte. Per quanto riguarda la proposta, se ne avremo la possibilità e se si presenterà un progetto in cui sarà congruo riusare quei lampioni, terremo presente la possibilità suggerita di spostarli. Toglierli adesso, senza calcoli di progettazione, è sicuramente peggio».
Giulia Sili
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