Sicurezza
Nei boschi di Prata si va a spasso con gli asinelli
Nasce un’associazione per fare escursioni con i ciuchi e per scoprire i benefìci della vita accanto a questi animali
MASSA MARITTIMA. Hai mai fatto una passeggiata nel bosco in compagnia di un asinello? Se la riposta è no, adesso potrai farlo. Aquilino e Nerino sono due asini amiatini che da qualche anno vivono a Prata, insieme al cane Pruno, nei boschi di castagni e roverelle di Gianni Dellavalle e Lucia Montomoli. Nerino, che arriva dalle Bandite di Scarlino, è rimasto orfano a solo 40 giorni. Ad allattarlo, per farlo crescere sano e forte, sono stati allora i suoi due proprietari che per lui sono diventati come dei genitori. Ma anche Aquilino ha fatto la sua parte: col tempo ha insegnato a Nerino a bere dagli abbeveratoi, a ripararsi dalla pioggia, a rotolarsi per grattarsi la schiena e, soprattutto, ad accompagnare Gianni e Lucia nei trekking in giro per le Colline Metallifere. I due proprietari sono infatti esperti speleologi con la passione per le passeggiate nei boschi e ben presto hanno iniziato a portare con loro nelle escursioni anche i due asinelli.
«Camminare nei boschi e sulle colline al fianco di un asino ti risveglia sensazioni perdute che solo il contatto con l’animale e la condivisione del tragitto può darci – spiegano – la durata dell’escursione, infatti, si rallenta rispetto ad una normale marcia umana, semplicemente perché sono gli asini a dettare tempi e pause lungo il cammino. La naturale propensione alla divulgazione che l’attività speleologica ti insegna negli anni, ci ha spinti a condividere il nostro modo di interpretare questo territorio con i nostri occhi: speleologia, natura e asini».
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Dalla loro passione è nata quest’anno “Asini a Prata”, un’associazione sportiva dilettantistica che sostiene e promuove attività ricreative all’aria aperta. «Vogliamo condividere l’entusiasmo che abbiamo noi stessi provato nel conoscere questo prezioso animale che ci ha sorpreso, affascinato e conquistato – dicono – per noi che, da speleologi, abbiamo sempre percorso numerosi sentieri con passo sostenuto per arrivare in tempi brevi alla nostra meta principale, camminare stando a fianco dei nostri asini ci ha cambiato la visione della natura che avevamo accanto e vorremmo poterla trasmettere».
Le attività che si possono fare con Gianni, Lucia, Aquilino e Nerino sono diverse. Si può scegliere di passare del tempo nel bosco dove i due asinelli hanno la loro stalla, per prendersi cura di loro: una buona carota sarà il biglietto da visita per accattivarsi la loro simpatia, poi si passerà alle carezze e infine alla cura del loro mantello. C’è poi la possibilità di fare delle escursioni con gli asini,che vanno da mezza giornata fino a quelle di due giorni, in percorsi che si snodano quasi interamente in strade bianche, sempre costeggiate da bosco e campi coltivati, con alcuni scorci panoramici che aprono la vista alle valli sottostanti. Infine c’è lo Speleo Trekking someggiato con la particolarità di itinerari che prevedono una visita a piccole grotte naturali o piccole porzioni di miniere antiche. Per partecipare alle attività dell'associazione basta prenotarsi con almeno 10 giorni di anticipo sul sito www.asiniaprata.wordpress.com che Gianni e Lucia aggiornano costantemente con fotografie e diari. Ma ci sono anche degli eventi particolari ai quali si potrà partecipare a dorso d’asino: dal 16 al 18 settembre è previsto un trekking di tre giorni per raggiungere la Fiera di Travale, attraversando boschi e borghi medievali, dove è possibile partecipare anche facendo tappe intermedie.
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