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Grosseto

Le donne nell’eredità lasciata da Manzone

Le donne nell’eredità lasciata da Manzone

Bilancio di tre anni della prefetta che ieri ha salutato le autorità in vista del trasferimento

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GROSSETO. Applausi, saluti, momenti di commozione, la promessa di tornare a vedersi.

Sintesi estrema della cerimonia che la prefetta Anna Maria Manzone ha tenuto ieri nella sala di rappresentanza del palazzo del Governo. Manzone, 57 anni, in Maremma dall’estate 2013 (era giunta da Barletta), è stata trasferita a Livorno e in questa sede prenderà servizio da lunedì. Così ieri ha voluto raccogliere attorno a sé le autorità civili, militari e religiose, ed i rappresentanti delle istituzioni, degli enti locali e della stampa, del mondo del lavoro e dell’associazionismo. La prefetta, commossa, ha suscitato l’emozione dei presenti tra applausi ed arrivederci.

La permanenza di Anna Maria Manzone a Grosseto è stata caratterizzata dal rapporto di ascolto e di collaborazione con la gente di questo territorio. A questa gente operosa che nei momenti difficili dà il meglio di sé ha saputo essere realmente vicina.

Come autorità provinciale di pubblica sicurezza ha fatto di questo tema un punto di forza armonizzando le esigenze espresse dalla base e le necessità oggettive di ordine pubblico per una sicurezza dal volto umano. Ha improntato questo delicato argomento ad una collaborazione sinergica, condivisa, con i cittadini. Con i collaboratori ha lavorato per creare quel rapporto di squadra che ha prodotto buoni frutti.

Il suo impegno si è mosso tra il passato, rappresentato dalla memoria degli anziani, ed il futuro, espresso dagli occhi dei bambini e dai sogni dei giovani.

Alle donne Manzone ha riservato un posto particolare. Ha fortemente voluto, alle celebrazioni del 70° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, nel giugno di quest’anno, la presenza delle “ragazze del ’46”, una rappresentanza di donne che, in quell'anno, hanno esercitato per la prima volta il diritto di voto. Un momento intenso e di profondo significato soprattutto per le nuove generazioni.

Un’altra donna, del resto, è in arrivo a capo della Prefettura di Grosseto: è Cinzia Teresa Torraco, fino ad oggi direttrice centrale dei Servizi demografici presso il dipartimento per gli Affari interni e territoriali.

Vanna Bertoncelli

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