Sicurezza
Isola pedonale, la minoranza dice no
Castel del Piano, Gianneschi e Bartalini: «Il sindaco non rispetta gli accordi di giugno di sospendere la sperimentazione»
CASTEL DEL PIANO. «Non andremo a votare il sondaggio del sindaco». Così la minoranza di Castel del Piano sulla questione “isola pedonale sì o no”, sottoposta al vaglio della popolazione da un’iniziativa dell’amministrazione comunale, la mette giù durissima.
«Prima di tutto – spiegano il capogruppo Sandro Ginanneschi e il consigliere Michele Bartalini – gli accordi presi alla pubblica assemblea di giugno non erano questi. Lì fu deciso che dopo una sperimentazione fino a settembre, la strada di accesso da piazza Garibaldi al corso sarebbe stata riaperta e solo dopo questo atto sarebbero stati sentiti commercianti del corso e residenti per sentire le proposte e decidere per il futuro».
«E poi – aggiunge Bartalini – anche se mille persone dicessero sì all’isola e solo venti commercianti dicessero no, bisognerebbe valutare quel che dicono i commercianti perché loro ci campano con l’attività. Chi passeggia nell’isola non ci campa».
Insomma la questione è delicata, perché secondo Bartalini le perdite degli incassi di questi tre mesi di chiusura sono secche: dal 30 al 40 per cento. «Io – dice Ginanneschi – non sono contrario all’idea di isola pedonale, ma faccio un passo indietro se la cosa costituisce un danno per altri. E poi torna poco il fatto che nell’assemblea di giugno gli accordi fossero stati altri. Sono state portate firme, in passato in Comune, anche per altri problemi, ma non considerate. Speriamo che questa volta sia diverso. Residenti e commercianti potrebbero dare idee e suggerimenti. Se si arriva a una condivisione generale, ben venga. Ma ci vuole un tavolo, un incontro, non un sondaggio che per mille ragioni sarà parzialissimo. Non darà il risultato effettivo. La maggioranza non si esprimerà».
Per Bartalini «il sindaco diventa democratico tutto insieme. Ma si ricordi – dice – che aveva promesso che dopo il palio riapriva e che avrebbe sentito i commercianti. Si prenda le sue responsabilità e mantenga le promesse. Dopo dovevano esserci i sondaggi».
Alla fine, scandagliando varie ipotesi, i due consiglieri ipotizzano: «Potrebbe farsi una zona pedonale ad agosto solo serale, dalle 20 in poi. Magari in questo caso chiedere ai commercianti se vogliono fare un po’ di sbaracco, restare aperti per varie iniziative. Ma a giugno e luglio nemmeno parlarne. La gente non c’è e sarebbe un pianto».
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