Il Tirreno

Grosseto

Infusori per diabetici Interrogazione in Regione

Infusori per diabetici Interrogazione in Regione

Il vicepresidente della commissione Sanità chiede di sapere perché ancora 9 pazienti grossetani non hanno ricevuto il presidio prescritto loro

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GROSSETO. Sono nove i pazienti diabetici che a Grosseto sono da tempo in attesa di ricevere dall’Asl gli infusori di insulina, tra rinvii e ritardi. «Che si aspetta? E perché, poi?». È attorno a questi quesiti che si sviluppa l’interrogazione presentata ieri in consiglio regionale dal vicepresidente della commissione Sanità Stefano Mugnai (capogruppo di Forza Italia) e rivolta ai vertici della giunta regionale.

Il caso grossetano, sollevato dal Tirreno a giugno, è stato rilanciato ieri dal presidente dell’Associazione diabetici della provincia di Grosseto, che ha chiesto lumi all’Asl sul perché dei ritardi.

L’iniziativa prende le mosse dal caso di Grosseto, ma Mugnai vuol sapere anche quale sia la situazione nell’intera area vasta sud-est e se esistano casi analoghi.

«È opportuno verificare quale sia il problema per l’Azienda sanitaria sud est relativamente all’acquisto dei nuovi modelli di infusori di insulina per i pazienti diabetici», scrive Mugnai nell’interrogazione.

Da qui i quesiti, con cui si chiede alla giunta di chiarire in forma scritta «se i nuovi modelli di infusori possano rappresentare una terapia più efficiente» e «se rientri nella lista dei dispositivi medici acquistabili tramite le gare dell’Estar e quanto costi una singola unità», spiegando anche «in caso di risposta affermativa perché non si procede all'acquisto di questi nuovi modelli» o «in caso di risposta negativa il perché». Infine, il vicepresidente della commissione Sanità chiede di sapere «quanti sono i pazienti diabetici che necessitano di questi dispositivi in tutta la Asl area vasta sud est e anche in tutta la Toscana».

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