Il Tirreno

Grosseto

Incubo a 12 anni: «Aiuto: ho i ladri in casa»

di Francesca Ferri
Incubo a 12 anni: «Aiuto: ho i ladri in casa»

Rugginosa: una donna trova una ragazzina in strada, uscita dopo aver sentito dei rumori, e mette in fuga i malviventi

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GROSSETO. La ragazzina era in piedi in mezzo alla strada, sconvolta, terrorizzata, con il viso coperto di lacrime e, accanto a lei, aveva il suo cagnolino. «Aiuto, aiuto. Signora, la prego, mi aiuti: ci sono i ladri in casa mia».

La donna, una vicina di origini massetane, stava facendo la sua passeggiata mattutina e c’ha messo un attimo a capire che l’uomo all’interno di un’automobile ferma lì accanto, che si era appena accucciato portandosi il cellulare all’orecchio, era con ogni probabilità il palo di una banda di ladri che si erano intrufolati nella villetta dove abita la ragazzina con la sua famiglia.

«Di lì a poco – racconta la signora – ho visto quattro uomini scavalcare il cancello di una delle villette che si trovano lungo la strada. Hanno scavalcato, sono infilati in macchina e sono scappati. Ma ho fatto in tempo a prendere la targa e a vedere il modello: una Fiat Brava grigia».

Si è consumato così, ieri mattina intorno alle 11.15, un tentativo di furto in una villetta nella zona della Rugginosa, aperta campagna alle porte di Grosseto nord.

La ragazzina, di 12 anni, in quel momento era sola in casa. I genitori erano al lavoro e lei si stava godendo gli ultimi giorni di vacanza prima di rientrare a scuola. La giovanissima ha raccontato alla donna di aver sentito dei rumori in casa e di essersi impaurita. È quindi corsa fuori a cercare aiuto. E l’ha trovato nella donna, che camminava proprio in direzione della villetta.

«Lavoro come ausiliaria per una cooperativa in due residenze sociosanitarie della provincia e la mattina vado a fare una passeggiata – spiega la signora che per motivi di sicurezza ha chiesto di rimanere anonima –. Ho visto la bambina che piangeva in mezzo alla strada e lì ho realizzato che quell’uomo in auto stava facendo da palo. I complici sono spuntati poco dopo, probabilmente perché lui li ha avvertiti al cellulare. Ce li siamo visti a dieci metri di distanza, erano a viso scoperto, quattro uomini magri. Non avevano armi, ma se ne avessero avute saremmo certo state un bersaglio facile».

La Fiat Brava si è messa in moto ed è partita a tutto gas. «Era già nella direzione di fuga – racconta ancora la signora –. Io ho chiamato i carabinieri e mi hanno detto di non entrare finché non fossero arrivati loro. Poi ho telefonato alla madre della ragazzina, che è subito arrivata insieme al marito».

Quando i militari dell’Arma sono entrati nella villetta, la scena che si è parata loro davanti è stata quella dell’ormai consumato copione dei furti in casa. «Camere con tutta la roba rovesciata – racconta ancora la donna – tutto messo a soqquadro. C’era però un barattolino con dei contanti, che non è stato toccato, forse perché in quel momento i ladri sono stati avvertiti dal compagno sulla strada».

Adesso è caccia alla banda. I carabinieri hanno controllato la targa fornita dalla donna, ma è risultata non appartenere all’auto indicata dalla testimone. Le indagini sono aperte. «In questa zona i ladri girano parecchio – conclude la donna con un filo di voce – ed evidentemente ci tengono d’occhio. La bimba infatti non sta mai sola. E guarda caso loro sono entrati in azione. È molto difficile vivere con la paura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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