Gioco
Al via sulle Mura la Festa de L’Unità
Da oggi al 13 settembre dibattiti, musica dal vivo e cucina tradizionale nella storica sede. Il segretario: «Si torna alle origini»
GROSSETO. Dopo quattro anni la Festa de L’Unità torna sulle Mura medicee di Grosseto. Abbondato il parcheggio del parco Giotto e il parco Ombrone, la festa del Partito democratico lascia la periferia e riparte da qui, dal cuore della città, un luogo simbolico e storico per la festa. Un luogo che non a caso il Pd grossetano ha voluto per questa prima edizione dopo la sconfitta elettorale che ha consegnato la città al centrodestra. «Dopo la sconfitta elettorale essere qui significa tornare all’origine – spiega il segretario provinciale Marco Simiani –. Quest’anno è stata fatta una scelta importante in una fase politica nella quale il Pd si sta riorganizzando».
Alla fine la macchina organizzativa di via Svizzera è riuscita a ottenere tutti i permessi – la Soprintendenza ha dato l’ok appena il 26 agosto, la commissione spettacoli tre giorni fa – per allestire stand e cucine al bastione Cinghialino, seppur non senza sudore e scartoffie burocratiche. Basti pensare che la Soprintendenza ha imposto ben ventuno prescrizioni per l’uso degli spazi, compresi la perimetrazione del bastione con le transenne per innalzare il livello del parapetto, altrimenti fuori norma. Ma adesso è fatta e da oggi al 13 settembre (si chiude martedì) 400 metri quadrati di bastione saranno il salotto di dibattiti, musica dal vivo, cene, ospiti. Una festa resa possibile dal lavoro di 50 volontari, chi dietro ai fornelli, chi al computer, chi a servire ai tavoli.
Il taglio del nastro è fissato alle 19 di oggi con una cerimonia intitolata “Ci sì ritorna”, dedicata a iscritti e simpatizzanti e a tutti i volontari. Quel “sì” con l’accento non è un errore grammaticale, ma il segnale di una delle colonne tematiche della festa, il referendum costituzionale. «Ma – precisa Simiani, convinto sostenitore del sì al referendum – siccome questa è una festa di tutti e siccome un partito che si dice democratico non ha paura delle idee diverse dalle proprie, abbiamo invitato l’Anpi ha installare un gazebo dove spiegheranno le ragioni del no».
I dibattiti verteranno sulla più stringente attualità: dissesto idrogeologico, i diritti civili (con la senatrice Monica Cirinnà), questione migranti, legge di stabilità, i 30 mesi del governo Renzi e la riforma della pubblica amministrazione, lo sviluppo dell’agroalimentare.
Tra gli ospiti, tanti big della politica nazionale e del partito, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, «e un ospite a sorpresa, ma non diciamo quale», strizza l’occhio Simiani, che ieri ha presentato la Festa insieme a Saimo Biliotti, ex segretario comunale del Pd di Grosseto, da pochi giorni commissariato.
E il commissario, Francesco Gazzetti, designato due giorni fa, esordisce a Grosseto domani proprio dalla festa de L’Unità, dove incontrerà i volontari.
Non c’è festa de L’Unità, però, senza tavolate e musica. «Sarà una cucina tradizionale maremmana, con carne alla piastra, mozzarella di bufala locale, primi piatti, taglieri e ogni sera un piatto del giorno – dice Biliotti –. Il 12 e 13 settembre, poi, si cucinerà anche l’amatriciana e il ricavato della vendita di questo piatto andrà in beneficienza per le popolazioni terremotate».
Ogni sera musica dal vivo con gruppi locali, ballo liscio e scuole di danza.
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