Il dolore
Viaggio in 3D alla scoperta delle Mura
Grosseto, è pronta l’applicazione che il liceo Bianciardi ha realizzato con la scuola Sant’Anna di Pisa
GROSSETO. Non poteva esserci idea migliore per far venire ai giovani maremmani (ma anche ai giovani turisti) la voglia di scoprire lo straordinario patrimonio storico e architettonico che Grosseto possiede: le sue Mura. È un viaggio in 3D tra bastioni e troniere, baluardi e cunicoli, quello che hanno realizzato gli studenti del liceo artistico Luciano Bianciardi per i loro coetanei. Fatto da giovani per i giovani. In tandem con le alte professionalità della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, i ragazzi (della quinta sezione A che si è diplomata a giugno) hanno messo a punto un’applicazione interattiva pensata per il Web; la quasi App (tecnicamente non lo è, ma ha tutti i requisiti per diventarlo) consente di osservare – ma anche di esplorare – l’antica fortificazione che abbraccia la città. Ed ora, alla ripresa delle lezioni, verrà deciso dove verrà installata: potrebbe trovare la sua naturale collocazione in un chiostro, con funzione touch screen, in uno o più musei grossetani: e magari proprio in seno al Cassero Senese, all’interno della Fortezza.
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Il progetto. Era stato l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea - Isgrec a lanciare l’idea di una collaborazione tra la scuola superiore Sant’Anna di Pisa e le scuole di Grosseto. Il Bianciardi si è fatto subito avanti. E così si è steso un filo rosso tra la scuola toscana d’eccellenza e il liceo artistico, favorita anche dall’associazione Mnemosyne, spin off del Laboratorio di Robotica Percettiva-Percro dell’Istituto Tecip dell’ateneo. Un mix straordinario: le competenze tecnologiche le ha messe il Sant’Anna, quelle storiche l’Isgrec, e quelle artistiche ed architettoniche il Bianciardi con le abilità all’insegnamento dei docenti e la voglia di fare degli studenti. Risultato? Ecco come applicare le nuove tecnologie a supporto della didattica dei beni culturali.
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Il viaggio. È stata fatta una ricostruzione tridimensionale delle Mura di Grosseto ed una stilizzata del centro della città. Poi ci sono toni della grafica tipicamente cartoon, che richiamano sia l’universo giovanile che le discipline artistiche nelle quali gli studenti del Bianciardi si stanno facendo le ossa: ce la descrive così l’applicazione, per renderci l’idea, Marcello Carrozzino, ingegnere informatico, grossetano di adozione, e docente di Realtà virtuale e aumentata al Sant’Anna di Pisa. Ancora: la grafica dei materiali è realizzata sulla base di disegni fatti dai ragazzi. C’è tutto un percorso creativo di personaggi con costumi d’epoca che popolano il viaggio virtuale. E poi “dentro l’applicazione” ci sono loro, gli studenti, che invitano al viaggio virtuale e ne tengono in mano il joy-stick.
Qui Bianciardi. «Siamo stati davvero lieti – dice Marcella Parisi, insegnante del liceo artistico – di intraprendere questa collaborazione con la scuola superiore Sant’Anna e siamo stati orgogliosi quando hanno scelto i nostri studenti perché testassero un’altra applicazione». Una bella chance, presa al volo.
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