Il Tirreno

Grosseto

Sigilli alla dimora del magnate russo

di Andrea Capitani

Villa Feltrinelli sotto sequestro probatorio da parte della Procura. Si ipotizzano violazioni dalla società di German Khan

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MONTE ARGENTARIO. La voce serpeggiava sul promontorio già da qualche giorno ma la conferma è arrivata solo ora: la Procura della Repubblica di Grosseto ha disposto il sequestro probatorio dell’area di villa Feltrinelli a Monte Argentario, una delle proprietà signorili più note della Maremma, già “rifugio” di Stefano Ricucci e Anna Falchi e attualmente proprietà di un magnate russo. Il provvedimento è stato eseguito il 22 agosto dal Nucleo di polizia municipale applicata alla sezione di polizia giudiziaria.

L’ipotesi è quella di una serie di violazioni edilizie e urbanistiche che sarebbero state compiute durante i lavori di ristrutturazione alla villa. I lavori, affidati dalla proprietà all’impresa Sacaim di Venezia, avrebbero previsto una serie di interventi tra cui, a quanto pare, il ridisegno di tutte le aperture esterne con nuove finestrature ad arco, la realizzazione di cornici intorno alle aperture e una parziale modifica della finestratura della torre cilindrica della Cacciarella.

Un intervento di ristrutturazione iniziato l’anno scorso - il 16 marzo - e adesso stoppato dopo che il 22 agosto la Procura ha fatto scattare il sequestro. I sigilli “probatori” apposti dalla polizia municipale sono scaturiti dalla necessità di effettuare ulteriori verifiche e accertamenti da parte del consulente tecnico del pubblico ministero, dopo i primi accertamenti compiuti dalla polizia giudiziaria. Interessati dal provvedimento di sequestro sono la villa principale, conosciuta appunto come villa Feltrinelli e le opere esterne di sistemazione del parco e dell’area dell’edificio storico Torre Cacciarella. I minuziosi accertamenti sono iniziati proprio ieri, messi a punto dal consulente della Procura coadiuvato dalla polizia giudiziaria delegata dalla Procura stessa. Nel frattempo bocche cucite all’interno del Comune di Monte Argentario. Il sindaco Arturo Cerulli ieri non ha rilasciato dichiarazioni, puntualizzando che «al momento non abbiamo informazioni ufficiali».

Villa Feltrinelli rappresenta una delle eccellenze dell’Argentario e, più in generale, della Maremma. Una magione ricca di storia e suggestioni, a partire dal suo ex proprietario Stefano Ricucci che aveva scelto per sé e per l’allora consorte, la soubrette Anna Falchi, la villa della Cacciarella per coronare la loro storia d’amore, poi mestamente finita con il terreno messo di nuovo all’asta.

L’attuale proprietario, German Khan, ha acquistato la proprietà nel 2012 per 18 milioni, salvo poi spenderne altri 8 e spiccioli per la ristrutturazione in questione. Il russo, tra l’altro, è il 105esimo uomo più ricco del mondo e il 15esimo della Russia nella classifica di Forbes, oltre che magnate del gas e del petrolio e fondatore del colosso Alpha-Group (una delle più grandi società al mondo con interessi nelle finanza, nell’industria e recentemente nella telefonia mobile) con un patrimonio stimato di 8,5 miliardi di dollari.

Lo scorso anno, Khan regalò alla comunità argentarina 50mila euro di arredo urbano per il lungomare dei Navigatori, un po’ come regalo di benvenuto al promontorio. Ieri la doccia fredda e la conferma dello stop ai lavori. Le indagini della Procura di Grosseto - coadiuvata dalla polizia municipale di Porto Santo Stefano e dalla Soprintendenza di Siena - andranno avanti per verificare i presunti abusi edilizi per i quali è arrivato il sequestro probatorio.

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