Il Tirreno

Grosseto

Si aggrappa all’auto in fuga e recupera la merce rubata

di Fiora Bonelli
Si aggrappa all’auto in fuga e recupera la merce rubata

Castel del Piano, un commerciante cinese si accorge che due donne sono uscite senza pagare e con un balzo rocambolesco le ferma tra gli applausi dei paesani

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CASTEL DEL PIANO. Riesce a bloccare due donne che gli avevano portato via dal negozio alcuni capi di vestiario e recupera la refurtiva fra gli applausi dei presenti.

Pieno centro a Castel del Piano, ore 17,30 circa del pomeriggio del 30 agosto. In via Dante Alighieri tutto è tranquillo, quando a un certo punto, residenti e commercianti che hanno i negozi che si affacciano sulla strada, sentono urla e voci.

Il proprietario di un negozio di abbigliamento, un cinese da tempo in Amiata, sulla porta del suo punto vendita, ormai da tempo impiantato a Castel del Piano, sta urlando contro due donne di nazionalità straniera che sono entrate nel suo negozio, con un bambino al seguito, e che secondo quanto afferma il proprietario sono uscite senza pagare, portando via alcuni capi.

Le accusa di aver rubato indumenti e le invita a restituire la merce, che le donne dal canto proprio dichiarano di non avere. Lui insiste, pregando la donna più anziana a bordo nel sedile posteriore col bambino, di alzarsi e scendere dall’auto, perché è convinto che abbia i capi rubati sotto di sé.

Le due donne non hanno affatto intenzione di fermarsi, si trovano su un’auto di grossa cilindrata e chi è alla guida parte in velocità.

Il proprietario, «come un gatto» – raccontano i presenti alla scena – allora si aggrappa alla vettura e non molla la presa, cerca di aprire la portiera, ma non ce la fa. Intanto la piccola folla lo incita e prende le sue difese. Lui non molla e alla fine costringe le due a fermarsi, pena gravi conseguenze per lui appeso alla portiera e al finestrino.

Qualcuno chiama le forze dell’ordine, altri urlano alle due donne di restituire subito il maltolto.

Alla fine le donne hanno la peggio e si devono arrendere. Il proprietario infila un braccio nell’auto e ne estrae un indumento che era stato sottratto nel negozio di sua proprietà.

«Restituitegli le cose rubate», grida la gente. E quando un maglione arriva nelle mani del legittimo proprietario un lungo scrosciante applauso si leva in via Dante Alighieri davanti al luogo del fatto, mentre la giovane madre cerca di difendersi affermando che quella roba era sua.

L’auto delle donne si allontana in fretta e al derubato non resta che chiamare i carabinieri, poiché probabilmente, secondo i suoi calcoli, tutta la refurtiva non è stata recuperata.

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