La manifestazione
Infusori per diabetici: ancora ritardi
Il presidente dell’associazione dei pazienti si rivolge all’Asl: «Una situazione molto grave, l’azienda dia spiegazioni»
GROSSETO. Ancora nove pazienti diabetici della provincia di Grosseto, in lista da mesi, sono in attesa di vedersi consegnare dall’Usl toscana sud est gli infusori di insulina necessari alla loro terapia. I ritardi nella distribuzione degli infusori, denunciati dal Tirreno a metà giugno, dunque rimangono. L’estate pare non aver portato consiglio al sistema sanitario e, in particolare, alle sue casse.
Gli infusori, in particolare un nuovo modello senza catetere, come noto non rientrano nella lista dei dispositivi medici che le Asl possono acquistare direttamente dalla piattaforma regionale, ma vanno comprati, per così dire, “fuori menu”. Questo, secondo quanto ha spiegato l’azienda lo scorso giugno, allunga i tempi di acquisto. Ma non solo.
Il problema principale, a quanto pare, è che non ci sono fondi. L’Asl, per acquistare alcuni infusori nei primi mesi dell’anno, ha dovuto attingere al budget riservato all’acquisto di altro materiale.
Dopo questa prima tranche di infusori, però, il rubinetto dei fondi si è chiuso. E a mesi di distanza interviene anche l’Associazione diabetici della provincia di Grosseto.
«Se questi infusori sono stati prescritti da uno specialista quindi vuol dire che la salute ne guadagna», dice Mario Castori, presidente dell’associazione. «Sappiamo che ci sono dei pazienti in attesa da mesi – prosegue – alcuni sono addirittura dovuti tornare alla vecchia terapia con le iniezioni e altri hanno dovuto comprarsi l’infusore da soli, sostenendo una spesa di circa 250 euro al mese. Vorremmo dall’Asl delle spiegazioni: è una questione burocratica o economica? E come si può snellire la burocrazia?».
La preoccupazione di Castori è quella di un presidente che conosce bene la quotidianità che ogni paziente diabetico insulino dipendente è costretto ad affrontare per tenere a bada il livello degli zuccheri nel sangue, stabilire la quantità di insulina da iniettarsi in base alla composizione del pasto, all’attività fisica, a eventuali medicinali assunti. Un esercizio di equilibrio quotidiano e delicatissimo per scongiurare le gravissime complicanze che il diabete, se mal gestito, può provocare. Un esercizio che, per alcuni pazienti, l’infusore può rendere più facile.
«È molto grave una situazione del genere per i pazienti che dipendono dall’insulina – conclude Castori –. L’associazione diabetici fa dunque appello al direttore dell'Area vasta sud est Enrico Desideri perché ci dia una risposta celere sulla tempistica di consegna, sugli ostacoli che ci sono e come superarli: noi siamo disponibili a un incontro».
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