Attenzione
Un altro incendio nelle case dell’ex Ilva
Il rogo è divampato in una cantina dove il sindaco aveva fatto un sopralluogo poco prima. Scatta l’ordinanza anti sporcizia
FOLLONICA. A fuoco la cantina dell’abitazione dietro al museo: continuano i roghi all’ex Ilva. Ennesimo incendio nella vecchia città fabbrica del golfo, coinvolta ancora la stessa zona dei giorni scorsi, quella compresa tra la Torre dell’Orologio e il Magma.
Le fiamme lunedì 29 agosto intorno alle 20 hanno interessato uno dei due edifici dietro al museo ancora abitati: a prendere fuoco un locale sotterraneo della prima abitazione, dove vive una coppia. All’interno della stanza si trovavano molti rifiuti, tra i quali alcuni elettrodomestici, dei lampadari, ceramiche da bagno altri oggetti, che chiaramente sono stati ridotti in cenere.
Il giorno stesso del rogo il sindaco Andrea Benini, durante il sopralluogo con le forze dell’ordine nella zona, aveva fatto presente alla famiglia che vive in quella casa che la situazione del sotterraneo non era delle migliori, specialmente in questo periodo in cui il pericolo incendi è sempre presente. Troppi rifiuti tra cui elettrodomestici che se, andati a fuoco, avrebbero creato disagi e rischi. La padrona di casa aveva risposto al primo cittadino che da sola non sarebbe riuscita a ripulire il tutto e che qualcuno avrebbe dovuto aiutarla.
Lì era stato chiuso il discorso: il sindaco Benini era tornato in municipio e la donna era rincasata nella propria abitazione.
E poi la stessa sera quella stanza è andata a fuoco: l’odore acre dei materiali bruciati ha raggiunto le zone vicine, anche da Cassarello infatti i follonichesi hanno percepito le esalazioni, così come dal centro.
Sul posto come sempre sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento follonichese che hanno spento le fiamme velocemente. Una coincidenza strana che ha fatto sì che il Comune spingesse l’acceleratore sulla pubblicazione dell’ordinanza sindacale con la quale si prevede la pulizia dell’area.
«Entro fine settimana vorrei che la zona fosse sistemata – spiega il sindaco – Oggi pomeriggio (ieri per chi legge) dovremmo riuscire a pubblicare l’atto che comunque è già pronto: con l’ordinanza infatti potremmo prevedere la pulizia già nelle ore successive alla sua entrata in vigore, senza dover aspettare iter burocratici più lunghi. La priorità del Comune adesso è mettere in sicurezza l’ex Ilva: ma continueremo a indagare per capire il motivo di questi continui incendi tutti nello stesso punto del complesso».
Le fiamme sono scoppiate per la prima volta qualche giorno fa: da quel momento sia di giorno che di notte i vigili del fuoco sono dovuti intervenire svariate volte per domare i roghi e ripristinare la situazione.
E così torna alla ribalta il problema delle residenze all’Ilva: dentro alla città fabbrica vivono ancora diverse famiglie, alcune negli stabili che confinano con via Roma altre invece sparse nei vari edifici interni. Chiaro è che, prima o poi, il Comune di Follonica dovrà occuparsi della questione perché altrimenti sarà difficile trasformare l’Ilva in un centro culturale come è intenzione del governo locale.
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