Attenzione
Sorpresa, le luci dell’anfiteatro per metà spente
Diventano soffuse le luci dell’anfiteatro romano di Roselle. O meglio l’arena «è illuminata a metà» dice Francesco Tarsi, il regista ideatore dell’Estate rosellana. Le luci che illuminano il parco...
Diventano soffuse le luci dell’anfiteatro romano di Roselle. O meglio l’arena «è illuminata a metà» dice Francesco Tarsi, il regista ideatore dell’Estate rosellana. Le luci che illuminano il parco archeologico di Roselle (nella foto, uno scorcio), rendendolo godibile anche in notturna, sono competenza della Soprintendeza toscana ai beni archeologici. È l’ente che si occupa delle belle arti ad aver curato un progetto
di illuminazione del parco archeologico di Roselle.
Era il 17 settembre 2015 quando venne celebrata la conclusione dei lavori realizzati nei tre anni precedenti a Roselle, grazie a un finanziamento di 800.000 euro messo a disposizione da Arcus spa, con la duplice finalità di restaurare
i monumenti più importanti all’interno della città archeologica, valorizzandone nello stesso tempo il percorso turistico, ampliato e in buona parte illuminato.
Tarsi ha cercato di capire
il perché dell’abbassamento delle luci: pare che alcune che illuminavano l’anfiteatro sfarfallasero (come si dice in gergo) e per evitare questo effetto si sarebbe deciso di diminuire il carico elettrico.
«Ci hanno detto che l’anfiteatro illuminato a metà – dice Tarsi – sarebbe stato ancora più bello: macché!».
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