Trasporti
Frodo e bracconaggio, danno per la pesca
«Pesca di frodo e bracconaggio un danno ai Pescatori ma anche un danno all’ambente». I pescatori di Orbetello stanno per iniziare l’attività di pesca del cefalo da cui si estrae la famosa bottarga di...
«Pesca di frodo e bracconaggio un danno ai Pescatori ma anche un danno all’ambente». I pescatori di Orbetello stanno per iniziare l’attività di pesca del cefalo da cui si estrae la famosa bottarga di Orbetello. Il presidente della cooperativa Pier Luigi Piro ha fatto presente alle forze dell’ordine e alle autorità competenti «che l’attività di bracconaggio che viene svolta in questo periodo, oltre a creare un danno all’azienda, procura un danno ambientale e alla comunità. Pescare in laguna senza il consenso degli aventi diritto e mettere in commercio un prodotto pescato in modo fraudolento - dice Piro - costituisce reato penale per il quale la società si tutelerà nelle sedi opportune». Il presidente tiene a sottolineare che la bottarga e il pesce di Orbetello sono, nonostante tutti gli ultimi avvenimenti, «un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e la bottarga a livello mondiale». Per i pescatori di Orbetello «il danno della pesca di frodo attraverso l’uso dell’ancorotto che pesca a strappo ferendo i pesci che poi sono destinati a morire è incalcolabile, in un momento in cui l’azienda cerca di testare quello che è rimasto dopo l’evento calamitoso naturale del 2015. Ci siamo rivolti alle autorità competenti anche perché sapere che può essere messo in commercio del pesce senza alcuna selezione, analisi e documento, può comunque creare un ulteriore danno». (i.a.)
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