Il Tirreno

Grosseto

bagno di gavorrano

Due scontri coi cinghiali in 20 giorni

Due scontri coi cinghiali in 20 giorni

Renzo Carraresi si è visto distruggere l’auto due volte

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNO DI GAVORRANO. In venti giorni resta coinvolto in due scontri con i cinghiali sulla strada provinciale: la sua macchina completamente distrutta.

Giovedì scorso a causa dell’attraversamento di un ungulato Luca Pecorari di Follonica ha perso la vita sulla Sarzanese. Una tragedia che ha sconvolto due comunità per una vita spezzata troppo presto.

Oggi il racconto di Renzo Carraresi, residente a Bagno di Gavorrano, che in pochi giorni ha avuto due spiacevoli incontri sulla strada provinciale Aurelia vecchia, nei pressi di Potassa, frazione di Gavorrano.

Per ben due volte in agosto il gavorranese si è visto attraversare la carreggiata da alcuni cinghiali e lo scontro è stato inevitabile, nonostante la velocità tenuta fosse ridotta al minimo. Conseguenza? Macchina distrutta e per fortuna nessuno, né lui né la sua famiglia, ha riportato danni fisici.

Quel percorso Carraresi lo fa spesso perché ha un podere nella zona: e dopo l’accaduto oggi chiede alle autorità che prestino maggiore attenzione al problema degli ungulati e che trovino soluzioni prima che pure in quella strada accada il peggio.

«Non so che cosa si stia aspettando il problema ad oggi è costante e soprattutto preoccupante – spiega il gavorannese –. Quello che è successo a me, capita a tanti e deve essere trovata una soluzione. Avevo appena ripreso la mia auto dal carrozziere perché l’8 agosto scorso l'avevo danneggiata scontrandomi con un cinghiale intorno alle 22.30 di sera, quando avevo tutta la mia famiglia a bordo. Non è neppure partito l’airbag, perché andavo piano come faccio sempre cosciente di poter vedere apparire un animale».

Domenica 28 agosto il secondo “tu per tu”, anch’esso pericolosissimo. «Alle 6.30 di mattina – racconta Carraresi – mentre stavo andando al podere di mia proprietà è successo di nuovo: un cinghiale mi ha tagliato la strada. Risultato? Macchina distrutta. Ancora dovevo rimetterci l’impianto di condizionamento».

La strada che Carraresi stava percorrendo è una provinciale, nel tratto Potassa - Bivio di Ravi. «Non è che è un percorso di campagna – si sfoga l’uomo – molte auto la percorrono anche perché unisce i paesini del Gavorranese: non è possibile che accadano certe situazioni e che nessuno possa fare niente. Che vengano previsti degli abbattimenti – dice – anche perché so che in quella zona ci sono moltissimi cinghiali».

Carraresi racconta che da quanto la velocità tenuta era ridotta non è neppure scattato l'airbag: ma quando un animale come un cinghiale si scontra con una macchina i danni sono inevitabili. «Poteva andare molto peggio – conclude il maremmano – penso soprattutto ai miei figli a quando erano con me. Questo problema va risolto al più presto, inutili i cartelli che ci sono, anche se si va piano si rischia grosso».

Paola Villani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa