Sicurezza
Dalla valanga di voti a punto di equilibrio per i dem labronici
Da Grosseto arriva a Livorno un presidente (Riccardo Breda) per guidare la nuova Camera di Commercio unificata livornese-maremmana. Fa il percorso invece Francesco Gazzetti, oggi consigliere...
Da Grosseto arriva a Livorno un presidente (Riccardo Breda) per guidare la nuova Camera di Commercio unificata livornese-maremmana. Fa il percorso invece Francesco Gazzetti, oggi consigliere regionale livornese del Partito democratico dopo esser stato per tanti anni uno dei volti del telegiornale di Granducato Tv: la segreteria regionale del Partito democratico gli ha affidato l’incarico di diventare commissario dell’Unione comunale del Pd di Grosseto. I dem del capoluogo maremmano sono usciti con le ossa rotte dal round elettorale delle amministrative del giugno scorso: la batosta è stata preceduta e seguita da durissimi scontri interni o e regolamenti di conti fra i vari gruppi e cordate interni al Pd maremmano.
Va detto che se formalmente la scelta di inviare un commissario è stata dei vertici regionali del partito, Firenze si era mossa – com’è indicato nel comunicato ufficiale del quartier generale “dem” toscano – «dopo aver ricevuto la comunicazione del segretario provinciale di Grosseto con la richiesta di procedere al commissariamento, decisione condivisa con il segretario comunale uscente e l’assemblea». Non bisogna dimenticare che due anni fa, subito dopo il tracollo che aveva portato il Pd a perdere Palazzo Civico con la conquista del governo locale da parte dei Cinquestelle, uno choc simile era stato vissuto proprio dal Pd livornese ma, anziché procedere a un commissariamento, la struttura regionale del partito preferì limitarsi ad affiancare agli organismi locali una figura di “aiuto” con l’eurodeputato Nicola Danti. Gazzetti ha alle spalle il lusinghiero risultato alle elezioni regionali dello scorso anno: 10.446 preferenze per lui, nuovo al ring della politica, battuto in provincia di Livorno solo da una vecchia volpe come l’ex sindaco piombinese Gianni Anselmi. Vale anche come percorso di crescita personale per il consigliere regionale che, nell’ingarbugliato Pd labronico, è stato punto di equilibrio in cui si sono ritrovate varie anime, inclusa quella di sinistra più vicina a De Filicaia e all’Arci (con cui Gazzetti, prima di buttarsi in politica, aveva condiviso la battaglia sui rifiuti tossici finiti in mare da un cargo).(m.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google