Sicurezza
Via Battisti, stop alla musica di notte
Il sindaco firma l’ordinanza: spento lo stereo nel locale Bienvenido in Avalon, che ha 60 giorni per mettersi in regola
GROSSETO. Stop alla musica e obbligo di dotarsi di sistemi per non far filtrare all’esterno i rumori. Così ha deciso il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con un’ordinanza datata 24 agosto, nei confronti del locale Bienvenido in Avalon di via Cesare Battisti 99/A a Grosseto.
Il locale, registrato come circolo, è risultato fuori norma per il rumore prodotto perché, secondo le misurazioni effettuate dai tecnici dell’Arpat, supera i limiti di legge previsti per la notte. A fine 2015 il comando della polizia municipale aveva avviato indagini a carico di ignoti per i rumori, lamentati dagli abitanti della zona. A inizio 2016 la Municipale ha così chiesto l’intervento dell’Arpat per misurare le emissioni sonore. Ad aprile l’Agenzia ha comunicato alla Municipale l’esito dell’ispezione e del rapporto di prova: «La ditta Bienvenido in Avalon, ex El Jumo diario… risulta superare i limiti ammessi dalla normativa vigente per il periodo notturno», dice il rapporto.La documentazione è quindi stata trasmessa al sindaco che, nei giorni scorsi, ha firmato l’ordinanza: i gestori del locale non potranno più diffondere musica finché non si metteranno in regola.
Per farlo hanno venti giorni durante i quali dovranno adottare degli interventi di mitigazione del rumore e ingaggiare a proprie spese un tecnico competente in acustica per fargli misurare il volume del rumore prodotto non solo dallo stereo ma anche dalla voce dei clienti e dagli impianti utilizzati. Le misurazioni dovranno essere trasmesse al Comune, quando lo richiederà, insieme al Piano di risanamento acustico. Nei prossimi 60 giorni dovranno anche presentare il collaudo acustico dove dovranno dimostrare i rispetti dei limiti normativi previsti dal Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose.
Il provvedimento che ha colpito il Bienvenido in Avalon non è cosa nuova in città. Negli anni passati soprattutto i locali del centro furono bersaglio di proteste, da parte dei residenti, stanchi di non chiudere occhio la notte per il chiacchiericcio dei clienti e la musica alta.
Al civico 99/A di via Battisti questo provvedimento, di tipo amministrativo, è nuovo. Non nuove, invece, sono le proteste degli abitanti della zona.
Anche il precedente locale, che si chiamava El Jumo diario, (altri gestori) è stato oggetto, negli anni, di polemiche e segnalazioni: proteste, denunce, richieste frequenti di intervento alle forze dell’ordine e petizioni da parte dei residenti, che chiedevano – anche attraverso la stampa – il rispetto della legalità, dei limiti di emissioni sonore e pretendevano sicurezza nella loro strada, soprattutto dopo due episodi di cronaca, il primo nel gennaio 2012, quando una donna di 32 anni fu centrata al volto da una bottiglia di birra lanciata da un 27enne; il secondo nel novembre 2015, quando un 35enne armato di katana e coltello minacciò e ferì un uomo.
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