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Rimesso in libertà dopo aver seminato il terrore

di Paola Villani

FOLLONICA. È stato rimesso in libertà l’uomo che sabato notte con un fucile ha seminato il terrore tra turisti e follonichesi sul lungomare di Follonica. Ieri mattina Ibrahimi Marsel, 39 anni,...

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FOLLONICA. È stato rimesso in libertà l’uomo che sabato notte con un fucile ha seminato il terrore tra turisti e follonichesi sul lungomare di Follonica. Ieri mattina Ibrahimi Marsel, 39 anni, origine albanese, è stato sottoposto a direttissima nel tribunale di Grosseto dove ha patteggiato 2 anni di carcere e 4.000 euro di multa, poi è stato rimesso in libertà. Così ha deciso il giudice Andrea Stramenga, pm Pamela di Guglielmo.

L’albanese sabato notte in preda a un raptus ha prima infastidito due connazionali, poi ha litigato furiosamente con il compagno di una delle due arrivando a minacciarlo di morte. Tutto questo è accaduto nel tratto del viale Italia che fa parte di Pratoranieri, nell’area verde accanto al ristorante La Lanternina 2 intorno alle 23.

Dopo la lite l’uomo che ha subito le minacce ha chiamato il 112: i carabinieri sono arrivati di lì a poco per raccogliere la sua testimonianza e quella della compagna. Mentre accadeva questo, Ibrahimi Marsel è andato nella casa di un anziano follonichese, dove vive, e ha preso il fucile dell’inquilino, fucile regolarmente denunciato. Armato è tornato sul luogo della lite, ma prima di arrivare dal rivale l’ha cercato intorno alle 23.20 nel ristorante di Mauro Palmieri dove ha pensato che l’uomo si fosse rifugiato in cerca di aiuto. I clienti del locale appena hanno visto questa persona con un fucile entrare hanno iniziato a urlare in preda al panico e a spostarsi verso il retro del ristorante o a nascondersi sotto i tavoli. Tra grida e pianti le persone si sono dirette nel magazzino e nei bagni dove hanno trovato riparo finché i carabinieri non sono arrivati per farle uscire. Anche il proprietario del ristorante, Mauro Palmieri, ha vissuto attimi di terrore pensando si trattasse di una rapina a mano armata. L’albanese intanto quando è uscito dal locale e ha notato la presenza dei militari si è dato alla fuga tra la gente: i carabinieri l’hanno trovato poco dopo nella pineta di levante nei pressi dell’abitazione della compagna. L’uomo non ha il permesso di vivere in Italia, nei guai è finito anche il follonichese che lo ospitava. Una notte difficile da dimenticare.

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