Gioco
I roghi all’ex Ilva si tingono di giallo «Sono dolosi»
L’ipotesi è che vengano appiccati per intimorire qualcuno Ieri il sopralluogo del sindaco, vigili del fuoco e Municipale
FOLLONICA. Troppi roghi sono divampati all’ex Ilva, tant’è che il sindaco Andrea Benini è pronto a fare un’ordinanza urgente per mettere in sicurezza la zona. Da alcuni giorni a questa parte si è verificata una serie ininterrotta di piccoli incendi all’interno della città fabbrica: precisamente dietro il museo del ferro e della ghisa. Roghi che si sono sviluppati sia di giorno che di notte, che non hanno fatto danni, fortunatamente, ma che hanno preoccupato i cittadini e anche le autorità locali.
Quello che è certo è che si tratta di incendi dolosi: essendo stati appiccati tutti nella stessa zona, dove sono presenti due abitazioni, il timore è che siano stati fatti per disturbare o danneggiare qualcuno. Non è l’unica ipotesi.
L’altra idea è che ci siano dei malintenzionati che vogliono intimorire chi, in quella zona, cerca rifugio durante la notte solo per dormire, oppure potrebbero esserci legami con la microcriminalità.
Se una parte dell’ex Ilva è stata ristrutturata – il museo Magma, la Fonderia 1 e Fonderia 2 – la gran parte del complesso resta degradato. È un degrado fatto di abitazioni con accessi murati, una ex centrale elettrica distrutta da un incendio, un edificio come la Torre dell’orologio in parte abitato e in parte no. Tutto questo crea un contesto invitante per chi, con l’arrivo della sera, sfrutta quegli anfratti privi di illuminazione per i propri comodi.
In più oltre a costruzioni in decadimento c’è anche da fare i conto con una vegetazione che spesso ha vita propria e quindi, quando scoppia un incendio, la paura è che possa espandersi in breve tempo andando a rovinare ciò che è stato sistemato ma anche le abitazioni presenti dentro l’ex Ilva. «Stiamo monitorando la situazione dentro l’area da alcuni giorni – spiega il sindaco Benini – Stamani (ieri, per chi legge) siamo andati lì con i comandanti dei vigili del fuoco e della Municipale, il dirigente ai lavori pubblici e l’assessora alla cultura Barbara Catalani. Vogliamo capire meglio cosa sta succedendo – precisa – Non possiamo sapere se gli incendi sono stati appiccati per intimorire qualcuno, ma vogliamo cercare una soluzione, dobbiamo impedire che si verifichino altri roghi. L’amministrazione comunale interverrà al più presto per mettere in sicurezza l’area».
Sono state anche sentite alcune persone che vivono nella zona, ma le loro testimonianze non hanno rivelato nulla di utile per risolvere il giallo. «Io non ho visto nulla – dice una residente dell’Ilva – Di notte di fronte alle nostre case non c’è nessuno, e non ho visto neppure persone che dormissero o facessero altro».
L’idea del sindaco è quella intanto di preparare un’ordinanza per provvedere al taglio delle piante e alla pulizia dell’area: ma il monitoraggio andrà avanti perché l’amministrazione ha tutte le intenzioni di tutelare l’ex Ilva, considerato anche che sono in corso altri progetti per ristrutturare gli edifici attualmente in disuso e in degrado.
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