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Grosseto

Forza nuova ha la sua sede. Ed è polemica

Forza nuova ha la sua sede. Ed è polemica

Mentre il segretario provinciale Trotta esprime soddisfazione, la Cgil mette in guarda: «Neofascisti»

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GROSSETO. Forza Nuova inaugura la sede grossetana tra la soddisfazione del segretario provinciale, Federico Trotta, e le critiche mosse dalla Cgil, che parla di neofascismo, razzismo e xenofobia.

«Nonostante avessimo scelto una domenica di fine agosto i grossetani hanno presenziato in una trentina di persone all’inaugurazione della nostra sede» commenta Trotta. «Nonostante le critiche di alcuni, continuiamo la nostra azione politica come sempre. Anzi, adesso avremo un punto di ritrovo molto importante che ci permetterà di far partire alcuni progetti interessanti al servizio del popolo italiano».

Trotta guarda ai trenta che hanno partecipato all’inaugurazione e vi vede una «risposta», dice che «ci fa ben sperare per il futuro e ci dà la giusta spinta a continuare in questa direzione, sicuri che sia quella giusta».

Non la pensa così la Cgil che ieri ha divulgato una nota durissima. «Forza Nuova, così come la Deceris (CasaPound), sono alcune delle formazioni politiche sotto le cui insegne si sta riorganizzando oramai da vent’anni il neofascismo militante italiano, collegato alle reti europee dell’ultradestra xenofoba, razzista e omofoba», dicono dal sindacato.

Il fatto che dopo La Deceris, anche Forza Nuova abbia aperto una sede a Grosseto, per la Cgil non è un bel segnale. «Al momento non ci interessa entrare in considerazioni di tipo più strettamente politico, che pure avrebbero un loro solido fondamento – dice la Cgil –. Vogliamo però mettere sul chi vive la società civile grossetana, perché Forza Nuova è portatrice di idee incompatibili con una società moderna, basata sul rispetto dei diritti delle persone e di tutte le minoranze, sul multiculturalismo e la tolleranza. Le polemiche costruite a tavolino con l’Anpi, accusata di seminare un odio da anni di piombo, fanno parte di un repertorio collaudato del quale il neofascismo militante si serve con disinvoltura. Non ci stupiamo, né ci impressioniamo».

La Cgil mette in guardia. «È bene – dice – che i grossetani sappiano che nel nostro tessuto cittadino ci sono formazioni che fanno dell’intolleranza la propria bandiera, cercando di “nobilitare” omofobia e xenofobia con generici richiami all’italianità, alla nazione e all’orgoglio nazionale. Il fatto che non si dichiarino apertamente neofascisti viene costantemente smentito dall'irrefrenabile e grottesca passione per i saluti romani, che la Cassazione ha appena qualificato come reato, oppure dal richiamo, nientemeno, che Forza Nuova fa alla famigerata “Guardia di ferro” rumena, partito fascista fondato nel 1927. Il tutto condito da richiami impropri alla tradizione cristiana».

A proposito di anni di piombo, la Cgil ricorda che il leader storico di Forza Nuova Roberto Fiore, intervenuto a Grosseto a inaugurare la sede, è stato militante di primo piano di Terza posizione e Nuclei armati rivoluzionari (Nar) nonché condannato nel 1985 per il reato di associazione sovversiva e banda armata. «Non ricordiamo tutto questo con spirito polemico, ma con la preoccupazione che qualcuno possa sottovalutare o equivocare. Perché, a prescindere dagli orientamenti politici di ciascuno di noi, è importante una fermezza condivisa nel rifiuto di qualunque forma di neofascismo. Nel rispetto dei principi sanciti dalla nostra Costituzione».

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