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Grosseto

Debiti col fisco? Ecco le rate “d’appello”

Debiti col fisco? Ecco le rate “d’appello”

Equitalia permette di mettersi in regola anche a chi si è visto revocare il piano di frazionamento. Scadenza il 20 ottobre

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GROSSETO. Chi è in debito con il fisco e si è visto revocare il piano di rateazione perché non è riuscito a rispettare le scadenze oggi può di nuovo farsi rateizzare il debito.

La novità arriva da Equitalia, è stata introdotta il 20 agosto – con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale – ma è passata un po’ in sordina, vuoi anche perché arrivata in un periodo di vacanze.

Non è però passata inosservata all’Osservatorio toscano di politica fiscale che ha sede a Grosseto.

«In questo periodo di crisi è un provvedimento di sicura utilità per tutti quei contribuenti che pur trovandosi in difficoltà, intendono regolarizzare la propria situazione con il fisco», spiega Renzo Giannoni dell’Osservatorio. «Nella Gazzetta Ufficiale 194 del 20 agosto 2016 – spiega Giannoni – è stata pubblicata la legge 160 di conversione del decreto legge 113 del 24 giugno 2016, recante “Norme in materia di enti territoriali”, entrata in vigore il 21 agosto 2016. La legge prevede la possibilità, per tutti i debitori che al 1º luglio 2016 siano decaduti dal beneficio della rateizzazione prevista dall’articolo 19 del Dpr 602 del 1973, concessa in data antecedente o successiva a quella di entrata in vigore del decreto legislativo 159 del 24 settembre 2015, di rateizzare nuovamente l’importo del debito fiscale».

Tutti i contribuenti che avevano già ottenuto un piano di rateazione che è stato revocato per inadempienza, insomma, potranno accedere nuovamente a un ulteriore possibilità di frazionare il pagamento di quanto dovuto. E non è tutto.

«L'importo del debito fiscale – spiega ancora Giannoni – è stato elevato a 60.000 euro, mentre precedentemente era di 50.000 euro».

Per usufruire del beneficio il debitore, a pena di decadenza, dovrà presentare un’apposita richiesta di rateizzazione nei 60 giorni successivi all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, cioè, entro il 20 ottobre, e il nuovo piano di rateizzazione potrà prevedere sino a un massimo di 72 rate.

«Il provvedimento è ritenuto di natura eccezionale – avverte Giannoni – e stabilisce che la decadenza dal beneficio di tale nuova rateazione avviene a seguito di due rate anche non consecutive, scadute e non pagate». Insomma, stavolta nessuna deroga: la rateazione “d’appello” viene concessa ma bisogna rispettare le scadenze.

L’importo minimo della rata è di 50 euro.

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