Il Tirreno

Grosseto

Autorizzata dopo nove mesi la sepoltura di Giuseppina

di Elisabetta Giorgi
Autorizzata dopo nove mesi la sepoltura di Giuseppina

GROSSETO. La magistratura emiliana ha autorizzato la sepoltura di Giuseppina Pierini, la donna di 63 anni di Montieri il cui corpo fu scoperto nove mesi fa - era il 12 novembre 2015 - in un casolare...

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GROSSETO. La magistratura emiliana ha autorizzato la sepoltura di Giuseppina Pierini, la donna di 63 anni di Montieri il cui corpo fu scoperto nove mesi fa - era il 12 novembre 2015 - in un casolare abbandonato nelle campagne di Massa Marittima, in località Marsiliana.

Pierini era la madre di Maria Grazia Guidoni (47 anni) e la nonna di Gino, 22 anni, figlio di Maria Grazia. Era stato quest’ultimo, pentito, a mettere al corrente gli inquirenti di quel che sapeva sulla scomparsa della nonna permettendo ai carabinieri il ritrovamento del cadavere. La donna sarebbe stata uccisa i primi del luglio 2012 a Pontenure in provincia di Piacenza.

Com’è noto, lo scorso fine luglio è arrivato dalla Procura di Piacenza il fine indagini che ha indicato madre e figlio (Maria Grazia e Gino, appunto) come i due presunti responsabili in concorso dell’omicidio di Giuseppina. I due, secondo il sostituto procuratore Roberto Fontana, sarebbero entrambi responsabili del fatto, con le aggravanti del delitto commesso contro «un’ascendente» e approfittando della debolezza fisica e psichica della donna da tempo malata, con premeditazione e per motivi abietti e futili. La donna, sempre secondo l’ipotesi accusatoria emersa a fine luglio, avrebbe agito per poter entrare in possesso del denaro della madre. Tutti e due, mamma e figlio, sono ritenuti responsabili anche dell’occultamento del cadavere di Giuseppina Pierini, mentre alla sola Maria Grazia Guidoni si imputa pure la denuncia di scomparsa della madre, ritenuta falsa.

Fin qui le conclusioni della Procura nel fine indagini del 29 luglio. Da quella data in poi si attendeva il nullaosta per dare una sepoltura al corpo. Nullaosta che è arrivato appunto ieri quando il pm Fontana ha disposto l’autorizzazione a seppellire la salma, su istanza che era stata avanzata già a marzo scorso (e reiterata poi) degli avvocati dei familiari: Riccardo Lottini, legale di Giorgio Guidoni che è fratello dell’indagata Maria Grazia Guidon e zio di Gino; e Francesca Bronzetti, legale di Graziella Guidoni che è sorella dell’indagata. Il permesso di disporre la sepoltura per la salma della vittima arriva dunque 9 mesi dopo il ritrovamento del cadavere e un mese dopo il fine indagini, una volta conclusi gli accertamenti medico-legali del caso. «Evidentemente - commenta l’avvocato Riccardo Lottini - il pm ha voluto valutare bene una decisione importante ai fini processuali». Il corpo è stato finora custodito nei locali dell’istituto di medicina legale di Pavia e potrà essere ora sepolto ma non cremato, nel caso in cui si dovesse prospettare la necessit di una successiva verifica. Seguiranno d’ora in poi le pratiche del caso che verranno portate avanti dai figli Giorgio e Graziella.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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