Il Tirreno

Grosseto

Sfregiata la scogliera alle Rocchette

La scogliera sfregiata
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La scogliera sfregiata

Castiglione della Pescaia: vandali con lo spray. Forti sospetti su tre ragazzini, la rabbia di un operatore

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sgomento, indignazione, rabbia e alla fine – dopo una mattinata passata suo malgrado a fare l’investigatore anti-vandali – lo sconforto per un assurdo gesto che probabilmente, come tanti altri, resterà impunito.

È questo il racconto - denuncia che Andrea Saletti ha affidato ialla pubblica piazza di Facebook, descrivendo quanto gli era accaduto poche ore prima: qualcuno si prende la briga di sfregiare la magnifica scogliera delle Rocchette, vanto del mare castiglionese e della Maremma, con degli insignificanti “disegni” e una gigantesca scritta, tutto vergato con vernice spray rossa. Un turista se ne accorge e avvisa gli operatori di una struttura turistica che a loro volta corrono a controllare.

Sul “luogo del delitto” trovano tre ragazzini e delle bombolette, segnalano il fatto alla guardia costiera, ma alla fine lo scempio resta e il colpevole non c’è. «Un signore del campeggio in cui lavoro io – scrive Saletti – dopo aver fatto una girata con il pedalò, torna da noi e ci avverte che nella parte dietro della scogliera delle rocchette ci sono tre ragazzi che con delle bombolette spray stanno facendo delle scritte grandi sulla scogliera». Parte la telefonata alla guardia costiera che – prosegue Saletti – ci dice di andare a vedere, di fotografare tutto e se i ragazzi sono sempre lì di fermarli in attesa del loro arrivo».

Il gruppo degli investigatori “per caso” non perde tempo e va sul posto: «Arrivati lì ci sono due ragazzi e una ragazza (come ci avevano detto) che sono proprio vicino alle scritte».

I tre, racconta ancora Saletti, all’inizio dicono di essere italiani benché non lo siano, di non aver visto niente e di non aver fatto loro le scritte. Senonché, parla e cerca, «troviamo una bomboletta rossa finita a pochi metri da loro e una bomboletta che spuntava da uno dei loro zaini».

Arriva anche la guardia, alla quale i ragazzi vengono lasciati in consegna. «Dopo una mezz’oretta veniamo a sapere che gli uomini della guardia costiera hanno solo preso le loro generalità e che essendo minorenni li hanno rilasciati subito». I ragazzini infatti risultano tutti minorenni e di fatto non sono stati pizzicati in flagranza. Dunque agire da un punto di vista legale contro di loro è e sarà difficilissimo.

«Funziona così», chiosa amareggiato Saletti. Probabilmente «a questi tre ragazzi non verrà fatto assolutamente niente e quelle scritte gigantesche rimarranno lì per chissà quanto tempo, su una delle più belle zone della nostra costa. Per me - conclude – rimane una vergogna».

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