Il Tirreno

Grosseto

la scuola di campagna chiusa

Pollino, la preside scrive ai genitori

Pollino, la preside scrive ai genitori

Una mamma: «Non ci interessano i nuovi servizi a Barbanella»

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GROSSETO. E ora c’è anche la “lettera” della dirigente scolastica, Alessandra Marrata, che spiega ai genitori come quest’anno funzionerà la scuola del Pollino. Per babbi e mamme la missiva è l’ennesimo calcio negli stinchi: macché funzionamento, la scuola verrà chiusa, dicono.

Pardon, trasferita. Sembrerebbe tutta una questione di punti di vista l’ultimo capitolo dell’annosa questione della materna di campagna che da cinquant’anni ospitava i bambini della zona, dai figli dei militari della base Baccarini ai piccoli che vivono nei poderi del Casotto Pescatori. Per la dirigente si tratta di un trasferimento, per i genitori di una chiusura. Partiamo dalla novità. Sulla home page del sito internet dell’istituto comprensivo Grosseto 5 è consultabile la lettera (datata 26 agosto) con cui la dirigente scolastica informa i genitori del «funzionamento» della scuola dell’infanzia Il Pollino per l’anno scolastico 2016-2017.

«La sezione di scuola dell’infanzia Il Pollino – si legge – funzionerà presso la scuola del quartiere Barbanella, in viale de Amicis in Grosseto. La decisione, sofferta, è giunta dopo aver esperito tutti i tentativi possibili per evitarla, ma si auspica che la nuova sistemazione sia apprezzata». La dirigente scolastica dettaglia che «nella scuola di Barbanella i bambini potranno usufruire di tutti i servizi che la struttura offre, sicuramente maggiori rispetto a quelli del plesso originario: palestra, ampio spazio esterno alberato, aula dotata di lavagna multimediale....

I genitori sono più arrabbiati di prima: «A me non interessano – dice Laura Mascagni, una mamma – tutti questi nuovi servizi. Io voglio piuttosto sapere perché la dirigente scolastica ha aperto le iscrizioni per il Pollino nel gennaio 2016 quando aveva nel cassetto le prescrizioni dell’Asl datate marzo 2015. Su questo vogliamo una risposta da parte del presidente del consiglio d’istituto e del provveditore».

Intanto i sindacati, che si riuniranno a stretto giro, stanno verificando la correttezza delle procedure con cui si è arrivati a chiudere la materna di campagna.

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