La manifestazione
Montelaterone dimenticato protesta
Nel cartellone di #amiatautunno non è citata la festa dell’olio in paese. Il Comune promette di riparare
MONTELATERONE. Montelaterone protesta e difende il suo olio. Nel cartellone #amiatautunno Montelaterone con la sua festa dell'olio non c'è.
Se ne rammarica Andrea Pallari montelateronese doc, consigliere comunale di minoranza di Arcidosso e che da anni e anni si occupa dell'organizzazione degli eventi della frazione di Montelaterone. #Amiatautunno è il primo tentativo di mettere a sistema tutte le feste dell’autunno amiatino, senza distinzione di versanti. Una maniera di promuovere l’Amiata nel suo complesso, mostrando al turista quante ricche siano le offerte della montagna fra settembre e novembre. L’ultimo appuntamento citato nel cartellone di #Amiataautunno è la festa del marrone santafiorese che cade i primi di novembre, mentre la festa dell'olio di Montelaterone si celebra, dal 2002, la terza domenica di novembre.
«Noi - dice Andrea Pallari - lo avevamo comunicato e invece nella lista delle feste che riguardano olio, castagne, funghi, questo appuntamento non c’è. Chiedo ufficialmente all’amministrazione comunale di inserirlo in scaletta, perché è un evento molto apprezzato e frequentato, con prodotti oleari di qualità, le cantine del borgo aperte e iniziative varie».
L'Amministrazione comunale di Arcidosso, di cui si fa portavoce l’assessore Adriano Crescenzi, conferma che il Comune ha aderito all’iniziativa «che vuole proporre la montagna come unitaria e tutta da scoprire. Immediatamente - promette - segnaleremo che questa festa importante per Arcidosso, venga inserita nel cartellone».
Intanto Pallari dopo la recente manifestazione che si è tenuta nella frazione, per le feste patronali e la Madonna della pieve trasportata a Montelaterone e seguita poi dalla maxi music parade, ringrazia tutti, dalla nuova Pro loco agli sponsor, il Comitato della pieve e il parroco: «Ci scusiamo per i piccoli disagi per i residenti - dice a questo proposito Pallari - ma avere qui una manifestazione di livello nazionale con migliaia di appassionati a sentire la musica e a apprezzare le decine e decine di dj non è cosa da poco. Le polemiche sterili di qualcuno non metteranno in gioco un evento così grande. E per il grande spettacolo della Madonna di Lamula ringrazio in particolare la famiglia Fiori di Ribolla che ha messo a disposizione le vacche. Non ci fermeranno certo tre vasi rotti. Continueremo a lavorare per le feste e la vitalità del nostro paese. Intanto che ci inseriscano, come meritiamo in #Amiatautunno».
(f.b.)
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