Sicurezza
Alessandro, la sfida riparte dopo la paura
Dalmazzi, 22enne calciatore santostefanese, giocherà a Rieti. Dove ha vissuto l’incubo del terremoto
MONTE ARGENTARIO. Tra Rieti e Amatrice, il paese che ha avuto la più alta concentrazione di vittime, c’è poco più di una mezz’ora di macchina. Come dall’Argentario a Grosseto, per intenderci.
La scossa che ha sconvolto il centro Italia è stata quindi fortissima anche nel capoluogo di provincia laziale, dove da qualche giorno si trova un calciatore di Porto Santo Stefano trapiantato per amore del pallone a Rieti.
Da lì – da Rieti – ricomincia infatti la carriera di Alessandro Dalmazzi, giovane argentarino approdato nella società sportiva reatina dopo due anni di permanenza nella Viterbese.
Per lui, per fortuna, solo un grande spavento dovuto al sisma avvenuto la notte del 24 agosto, quando si trovava all’interno dell’hotel vicino il campo sportivo di Rieti assieme ai suoi compagni di squadra.
«Stavamo in albergo vicino allo stadio del Rieti - racconta Alessandro Dalmazzi – quando abbiamo sentito una forte scossa verso le tre e mezza, ma senza mai aver avuto a che fare con una situazione del genere ci siamo rimessi a dormire. Poi dopo neanche un’ora un’altra scossa molte forte ci ha svegliati: siamo andati fuori dall’albergo e abbiamo saputo la tragica notizia. Siamo comunque rimasti in hotel. Ho quindi chiamato casa per tranquillizzare anche i miei genitori che erano molto preoccupati. L’ansia c’era e la scossa si è sentita fortissimo, quindi siamo stati tutta la notte con il terrore che potesse succedere di nuovo».
Passato il momento più drammatico, e mentre tutto intorno a loro parla ancora di angoscia e dolore, Alessandro e la sua squadra hanno ora il compito – anche professionale – di ricominciare.
«Io sono con i miei compagni e in questi giorni stiamo cercando di rimanere tranquilli, anche se è difficile. Continuiamo comunque ad allenarci e a fare una vita normale, cercando però di rimanere il più possibile all’aperto».
Dalmazzi, classe ‘94, approda a Rieti dopo alcune ottime stagioni nonostante la giovane età.
A diciotto anni è arrivato l’esordio in B con il Grosseto, mentre dopo un anno di Lega Pro ha deciso di andare alla Viterbese, dove in due anni ha conquistato un primo e un secondo posto. Quest’anno però, dopo aver rescisso, ha firmato per il Rieti.
«Qui mi hanno subito trattato benissimo», conclude. «La squadra è molto forte e sono venuto qua per rimettermi in gioco. Da qui si ricomincia più forte di prima, dopo tutto quello che mi è successo non mollerò di un centimetro il mio sogno». (a.c.)
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