Sicurezza
Prima la festa, poi la morte
Esce di strada a 24 anni sulla vecchia Aurelia: il corpo finito in un fosso
GROSSETO. Era andato a festeggiare la notte bianca con la fidanzata e gli amici, poi dopo qualche ora ha trovato la morte. Vita e buio nel giro di poche ore. Se n’è andato per sempre così, a soli 24 anni, Andria Smolyarchuk, nato nel 1992, di professione cuoco. Un giovane ucraino che da tempo viveva a Grosseto con la famiglia.
Un maremmano a tutti gli effetti. «Un lavoratore», come lo descrivono tutti, amici e colleghi. E difatti Smolyarchuk aveva lavorato tanto anche la sera di giovedì, nel ristorante di Riva del Sole dov’era stato assunto per la stagione. Finito il turno aveva poi deciso di passare la serata con amici e fidanzata a Castiglione, dopodiché sarebbe tornato a dormire al ristorante dove gli era stato messo a disposizione un alloggio di comodo dai titolari. All’ultimo momento tuttavia il giovane ha cambiato idea: per qualche motivo si è rimesso in strada e ha deciso di tornare a casa dalla famiglia, dove non è mai arrivato. La morte l’ha sorpreso lungo il tragitto per colpa di un destino beffardo che non gli ha lasciato scampo.
L’istantanea della morte è impressionante: l’auto bianca è accartocciata, la parte anteriore del veicolo irriconoscibile e ridotta a un cumulo di lamiere. Le portiere sfondate, i vetri frantumati. La piccola Citroën bianca è apparsa così, in un fosso, a una pattuglia di carabinieri di passaggio che all’alba di ieri ha scoperto il cadavere per caso.
L’incidente che ha disintegrato la vettura, il secondo a distanza di 24 ore dall’altro capitato in un’arteria maremmana, è successo lungo la vecchia Aurelia in località Rugginosa a poca distanza da Grosseto.
Andria, per tutti Andrea, lavorava da un mese come chef al ristorante Le Dune in località Riva Del Sole. Giovedì sera aveva smontato alle 23 ed era andato in centro a Castiglione a festeggiare per qualche ora la Notte bianca Jungle, evento che ha visto negozi aperti e divertimento per le vie del centro fino a tarda notte. Con lui c’erano la fidanzata e un nutrito gruppo di amici. Una serata bella, spensierata e felice. Poi i saluti e tutti a casa.
Pare che si fosse messo d’accordo con l’amico col quale divideva la stanza. «Torno a dormire al ristorante», gli avrebbe detto. Nella stanza messa a disposizione dal titolare delle Dune William Carozza. E invece il piano è cambiato, Andrea è salito sulla sua Citroën, da Castiglione ha percorso la strada provinciale 109 di Barbaruta e ha svoltato a destra sulla vecchia Aurelia verso il capoluogo. L’incidente è successo proprio sulla Provinciale 152 alla fine di un piccolo rettilineo poco dopo il bivio per Roselle, a 18 chilometri da Castiglione e a 3 prima di Grosseto, poco prima di un bar tabacchi. Un punto molto vicino a una curva pericolosa segnalata da un cartello e dove a volte «qualcuno corre», come ci segnala un abitante della zona chiedendo dissuasori («senza far riferimento a questo ragazzo ma a un fenomeno generale», dice). Qua l’auto è uscita di strada finendo in fossa sull’altra corsia dopo aver travolto il guard rail. Un colpo violentissimo; il povero ragazzo è stato sbalzato fuori ed è morto sul colpo. L’auto è andata distrutta e dell’abitacolo non resta nulla di integro, neppure i cerchi degli pneumatici. Le lastre metalliche sono disintegrate. La dinamica è in corso di accertamento da parte dei carabinieri; nessun altro veicolo sarebbe coinvolto.
Pare che il ragazzo abbia fatto tutto da solo, forse per un colpo di sonno, per una distrazione o chissà, per l’ennesimo passaggio improvviso di un animale selvatico, una delle cause più frequenti di sinistri sulle strade maremmane e che la notte precedente è costato la vita a Luca Pecorari, a Massa Marittima (vedi articoli a fianco).
L’auto e il corpo sono rimasti per un po’ a bordo strada dove, oltre quella barriera d'acciaio sfondata al buio, non era certo facile accorgersi di un corpo. La scoperta dell’incidente è avvenuta dopo qualche ora, intorno alle 5, quando sulla strada passava una pattuglia dei carabinieri impegnata nei controlli del territorio. Arrivati sul punto dell’incidente i militari hanno notato che la transenna laterale era sfondata e si sono fermati. Sono scesi e hanno trovato il veicolo ribaltato. Poco più in là, sbalzato via dall’urto violento, c’era il corpo senza vita di Andrea. Sul posto i vigili del fuoco.
Il corpo di Andria, nato in Ucraina nel giugno del 1992, è arrivato ieri mattina poco dopo le 7 all’obitorio dell’ospedale di Grosseto e qui sottoposto a ricognizione cadaverica. La salma è rimasta all’obitorio a disposizione della magistratura in attesa del nulla osta per la sepoltura e il funerale. La madre, avvertita dalle forze dell’ordine in mattinata, è sotto choc. Per tutto il giorno, ieri, gli amici e la fidanzata non si sono dati pace davanti all’obitorio chiedendosi il perché di questa morte assurda che non trova alcun tipo di risposta.
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