Sicurezza
«Lavorava da noi da un mese sognava di andare all’estero»
GROSSETO. Non si danno pace: gli amici di Andria Smolyarchuk battono i pugni sul muro, qualcuno è seduto sui marciapiedi o in terra e piange. Si abbracciano tutti increduli. Sono le 13 di ieri quando...
GROSSETO. Non si danno pace: gli amici di Andria Smolyarchuk battono i pugni sul muro, qualcuno è seduto sui marciapiedi o in terra e piange. Si abbracciano tutti increduli. Sono le 13 di ieri quando il gruppo di amici fraterni si riunisce davanti all’obitorio dell’ospedale Misericordia. Per tutti loro Andrea era un amico, un fratello. Qualcuno lo conosceva da 15 anni, dalle medie.
Piange disperata la fidanzata con cui Andrea aveva trascorso l’ultima serata a Castiglione, la “notte bianca Jungle”. Piange la migliore amica di lei che prova a darle forza.
Andrea, i suoi amici storici e la ragazza erano un gruppo affiatato e inseparabile che si ritrovava insieme tutte le sere o quasi. «In genere dopo le una di notte, quando lui finiva il lavoro, venivano sempre da me al D-Park, il bar del Parco Ombrone, a Grosseto. Era un ragazzo d’oro, uno puro» racconta addolorato Daniele Fontana, il titolare del bar.
Andrea lavorava come cuoco al ristorante Le dune di Riva del Sole e prima ancora aveva fatto lo chef in varie parti del mondo, Amsterdam, Belgio. Mesi fa aveva lavorato al Casotto dei Pescatori ma anche in altri locali del Grossetano. Amava cucinare, gli piaceva imparare, non amava fermarsi e gli sarebbe piaciuto tanto crescere nel suo lavoro. Finita la stagione a Castiglione, come aveva confidato al titolare del suo attuale lavoro alle Dune William Carozza, avrebbe voluto fare altre esperienze culinarie all’estero. «Andrea aveva iniziato a lavorare da noi verso metà luglio - spiega Carozza - Era bravo al lavoro e un bravo ragazzo, un’ottima persona, volenterosa, precisa. Giovedì sera aveva lavorato fino alle undici di sera, poi era uscito ed era andato a Castiglione a prendere la fidanzata che lavora in un altro ristorante per passare la sera con lei e gli amici. Finita la festa si sono salutati. All’amico col quale condivideva l’alloggio alle Dune Andrea aveva detto di voler tornare a dormire là, poi invece ha cambiato idea e ha preso la strada di Barbaruta e della Rugginosa...». La notizia della morte si è svelata ieri mattina un po’ alla volta. Il ristoratore non l’ha visto arrivare al lavoro e si è preoccupato. «Alle 8,30 non c’era, alle 9,30 neanche... Ho provato a contattare la fidanzata tramite un’amica per sapere se avesse notizie...». Pian piano la tragedia è venuta alla luce. (el. g)
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