Il Tirreno

Grosseto

Spaccata all’alba, colpo alla gioielleria

di Paola Villani
Spaccata all’alba, colpo alla gioielleria

L’allarme sveglia i residenti, i titolari arrivano e vedono i ladri fuggire. In tre minuti e 20 secondi hanno svuotato la vetrina

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FOLLONICA. Tre minuti e venti secondi per portare via tutti i preziosi dalle vetrine della gioielleria Arco Antico. Era l’alba di ieri, erano da poco passate le 4, quando un’automobile, un’Audi scura – secondo i testimoni – si è fermata in via Roma all’altezza di via Martiri della Niccioleta, proprio di fronte all’ingresso dello storico negozio follonichese. Dalla vettura sono usciti quattro uomini: robusti e con un accento non italiano, tre con il volto coperto da un passamontagna e uno no. In mano avevano dei secchi, quelli che si usano per le pulizie domestiche. Una volta forzata la saracinesca, la banda ha proseguito aprendo altre due porte sull’ingresso dell’Arco Antico. Da quel momento è scattato l’allarme del locale, ma i ladri non si sono intimoriti: in tre minuti e venti secondi hanno sfondato le vetrine dall’interno e hanno preso tutta la merce di maggior valore.Una manciata di secondi e i gioielli sono finiti nei secchi. Poi la fuga.

Il loro passaggio non è rimasto però inosservato: chi vive nella via principale della città del golfo è infatti stato svegliato dall’allarme e si è affacciato alle finestre chiamando immediatamente i carabinieri e anche i proprietari dell’Arco Antico, che abitano nelle vicinanze del negozio. Il titolare è arrivato proprio quando i ladri stavano finendo di compiere il furto: il palo lo ha visto e ha urlato ai suoi di scappare.

Un colpo da manuale che fa presumere uno studio dettagliato sia della durata dell’azione che delle caratteristiche del punto vendita. «Siamo qui dalle quattro di stamani (ieri per chi legge) – racconta la proprietaria – Mio marito è arrivato mentre erano ancora dentro: li ha visti scappare. Hanno sfondato in tre minuti i vetri spessi, messi a protezione delle vetrine, hanno aperto la saracinesca: era tutto studiato».

Mentre parla davanti a lei ci sono i tecnici che riparano la porta di accesso al negozio: la gente che sta attraversando via Roma si ferma a guardare le vetrine scuotendo la testa. Non è la prima volta che l’Arco Antico viene visitato dai ladri: in trent’anni dall’apertura della gioielleria ci sono stati quattro furti e una rapina. Ma purtroppo a questi episodi non si fa mai l’abitudine: fortunatamente anche se i danni saranno pesanti (i titolari stanno ancora facendo un resoconto per stabilire una cifra), la cassaforte non è stata toccata; hanno avuto troppo poco tempo a disposizione e almeno quella, dove sono custoditi i monili di maggior valore, non è stata toccata. I negozianti dovranno provvedere alle spese per sistemare quanto rotto dalla banda: dalle porte alle vetrine.

Sul furto indaga la compagnia dei carabinieri di Follonica, che nelle ultime ore ha raccolto sia le testimonianze degli abitanti di via Roma che le riprese delle telecamere di videosorveglianza: quelle del negozio e quelle pubbliche messe dall’amministrazione comunale poco tempo fa per controllare la passeggiata. La speranza è di rintracciare la refurtiva, anche se la precisione del colpo fa pensare a una banda preparata, di mestiere, che conosceva tutte le caratteristiche della gioielleria.

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