Sicurezza
Si era sposato solo pochi mesi fa
Lavorava in un ristorante ai piedi di Massa Marittima: il dolore degli amici
FOLLONICA. Follonica e Massa Marittima unite nel dolore per la scomparsa di Luca Pecorari. Aveva solo 41 anni e da poco si era sposato con l’amore della sua vita, Elena Ulivelli, con la quale era unito anche dal lavoro al ristorante di lei, Villa La Boccia, locale che si trova ai piedi di Massa Marittima subito prima della salita che porta alla città del Balestro.
Luca ed Elena si erano uniti in nozze solo pochi mesi fa, una cerimonia intima per suggellare il loro amore e mettere su famiglia.
I due lavoravano nella sala del ristorante: qualche volta tornavano a casa insieme di notte dopo aver servito la cena, nella casa di viale Europa, altre volte si fermavano a dormire negli alloggi vicini al locale. Luca aveva frequentato il liceo scientifico: a Follonica e a Massa Marittima lo conoscevano in moltissimi. Era una persona solare di quelle sempre pronte alla battute di spirito, con la quale era facile instaurare un discorso anche se non lo conoscevi molto, specialmente se si trattava di sport: tifoso sfegatato della Fiorentina, aveva una collezione di maglie della sua squadra ma anche di altre discipline, compreso l’hockey, che seguiva sempre.
La sua passione per la ristorazione era percepibile appena arrivava al tavolo per prendere l’ordine: Luca sapeva spiegarti piatto per piatto, consigliando a seconda dei gusti i clienti, quale pietanza scegliere o quale vino abbinare. Una vita spezzata nel momento migliore, quando tanti erano i progetti e tante le speranze. Quando aveva un’ora di tempo il quarantunenne la trascorreva alla Palestra Azzurra di Follonica: i proprietari della struttura ma anche gli altri clienti lo stimavano e apprezzavano. «Quando entrava in sala per allenarsi aveva sempre il sorriso e non mancava mai di scherzare o magari di parlare degli ultimi avvenimenti sportivi», racconta chi frequenta la palestra. Un dolore immenso - hanno detto ieri i proprietari dell’Azzurra, Marco Giannoni e Ilaria Loli - Ci mancherà tanto lo riconoscevamo prima ancora che entrasse, dai passi, dalla sua ombra. Era una persona buona di quelle che si incontrano poche volte. Siamo sconvolti». Spesso chi lo conosceva lo trovava in giro con il suo cane, compagno fedele, al quale Luca era molto affezionato, oppure in sella alla bici, altra sua passione. «Proprio mercoledì sera sono passato a prendere un ordine al ristorante e come sempre abbiamo scherzato: lui tifoso della fiorentina, amante dell'hockey, parlavamo di sport e ci divertivamo a prenderci in giro», racconta un fornitore. «La mia maglia del Grosseto per una cosa o per una altra non te l’ho mai regalata e ne sono passati di anni - scrive un collega sui social - non lo farò neanche adesso, la ricercherò e la terrò ancora più stretta, perché sai quanto ci abbiamo riso e scherzato per questa cosa. Ti voglio bene Luca».
Sono tantissime le testimonianze di affetto che dal momento dell'arrivo della notizia della sua scomparsa sono apparse sui social network: c'è chi racconta di partite di calcio, chi non riesce a darsi pace, chi lo ricorda con un sorriso. Moltissimi i messaggi lasciati nella bacheca della moglie Elena, tutti carichi di dolore e affetto. Ieri gli amici sono andati a salutarlo all'obitorio di Massa Marittima, dove è stata portata la salma: un via vai continuo e incessante, un silenzio assordante per una perdita improvvisa e ingiusta. «Ciao Luca, proteggi chi ti ama da lassù». (p.v.)
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